Sono iniziati due giorni fa, non senza qualche polemica relativa al mancato avviso alla cittadinanza, i lavori sulla passeggiata a mare di Pegli, nella zona di Levante, per l’installazione del nuovo collettore fognario, un’opera attesa da molti anni perché dovrebbe andare definitivamente a risolvere le endemiche difficoltà di questa zona della città a proposito di smaltimento delle acque nere.
I mezzi meccanici sono entrati in azione sul lungomare, iniziando con la demolizione delle mattonelle, l’area di cantiere è stata transennata e sono rimasti aperti solamente i Giardini Giacomo Catellani, ma con ingresso lato mare da piazzale Malachina oppure lato ovest, subito dopo il ponte sul torrente Varenna.
Il cantiere è affidato da Iren Acqua, committente dell’intervento, all’impresa Ecofond Srl, con contratto stilato in data 30 luglio 2021. L’importo netto dei lavori è di quasi due milioni di euro, compresi gli oneri di sicurezza e compresa la progettazione esecutiva.
Claudio Gnecco è il geometra direttore tecnico dell’impresa, mentre la progettazione è affidata all’ingegner Giovanni Damonte. Sono stimati 420 giorni naturali e consecutivi di lavori, e quindi la data indicata sul manifesto del cantiere è quella del 30 novembre del 2022. L’intervento riguarderà sia la parte di Levante della passeggiata sia la zona centrale, sino a largo Calassetta, quindi tutta la promenade verrà rifatta con i materiali utilizzati di recente per il tratto di Ponente. Al termine di tutto, insomma, Pegli avrà una passeggiata completamente nuova.
Il progetto, come si legge nella relazione redatta dallo Studio Prd - Paese, Romelli, Damonte Ingegneri Riuniti, “è commissionato da Ireti e riguarda la risoluzione delle problematiche legate alla posa di un nuovo collettore della rete nera per tutta la tratta del lungomare di Pegli con scavo a cielo aperto. Il progetto prevede la dismissione delle due condotte delle acque nere esistenti, da anni ammalorate e con problemi di funzionamento, e la loro sostituzione con una nuova condotta del diametro interno di 500 millimetri che parte da largo Calasetta, a ovest, raccoglie tutti gli attuali allacci alla rete e infine convoglia il refluo nel depuratore, ubicato a est del lungomare pegliese”.
La modalità di esecuzione prevede di allacciare le condotte esistenti al nuovo collettore al procedere delle fasi di posa che avranno inizio dal depuratore e proseguiranno verso largo Calasetta. “Le porzioni di condotta DN 300 (Diametro nominale) interferenti con la posa saranno messe fuori servizio tramite l’esecuzione di un by pass sulla tubazione esistente DN 500. Tutta la lavorazione sarà fatta con un sistema di posa tradizionale in trincea di scavo protetta da blindaggi di tipo pesante, tranne per un tratto finale in PRFV (plastica rinforzata con fibra vetro) di diametro 600 mm e di circa 30 ml, il quale sarà installato con la tecnica del microtunneling (perforazione da 760 mm). Il profilo della condotta è stato studiato in modo da eliminare gli attraversamenti interferenti dei due rivi Archetti e Mulinetti, sottopassandoli. Questa soluzione ha determinato un livello di arrivo per l’innesto nella condotta del depuratore inferiore a quella necessaria per l’adduzione a gravità, per cui si è resa necessaria la costruzione di una nuova stazione di sollevamento”.
Intanto, Cristina Lodi, consigliere comunale del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione urgente alla Giunta Bucci “in merito al cantiere che coinvolge la parte a Levante del lungomare di Pegli, transennato senza preavviso al Municipio, ai cittadini, con scarse o assenti indicazioni di percorsi sostitutivi. Perché non è stato dato preavviso? Quale è il cronoprogramma del cantiere? Dove si svolgerà il mercato comunale?”.
E il presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti, aggiunge: “Mi ero impegnato ad aggiornarvi sull’importante lavoro al collettore fognario sulla passeggiata di Pegli, ma purtroppo come tutti voi ho scoperto che i lavori sono di fatto cominciati. La scoperta tra l’altro è avvenuta nel peggiore dei modi, ossia con la parte a Levante della passeggiata interdetta alla cittadinanza e con essa il relativo accesso ai Giardini Catellani (Arena degli artisti). A nulla sono valse le ripetute e legittime richieste del Municipio VII Genova Ponente per venire a conoscenza dello sviluppo progettuale di tale intervento anche e soprattutto riguardo alla cantierizzazione. Mi domando semplicemente questo: perché nell’ambito di un’amministrazione vicina al cittadino tale intervento non è stato presentato alla popolazione con un incontro pubblico? Perché, come accadeva in passato, il Municipio non è stato coinvolto per promuovere questo incontro? Sono certo che da un appuntamento di questo tipo sarebbero emersi ed emergerebbero moltissimi spunti di riflessione per poter conseguire tutti insieme un risultato migliore. A tutte queste domande come Municipio pretendiamo una risposta e pretendiamo un coinvolgimento attivo nell’interesse della comunità”.

















