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Politica | 09 novembre 2021, 18:00

Pegli, polemiche sui cancelli ai Giardini Catellani

La decisione presa in Consiglio comunale non piace ai residenti né al ‘Comitato Pegli Bene Comune’ né a gran parte dei consiglieri municipali del VII Ponente

Pegli, polemiche sui cancelli ai Giardini Catellani

In Consiglio comunale la mozione presentata dai consiglieri di Italia Viva Mauro Avvenente e Pietro Salemi è passata la settimana scorsa all’unanimità, eppure non mancano sul territorio le proteste e le critiche a proposito della decisione d’installare dei cancelli per proteggere i Giardini Giacomo Catellani durante le ore notturne.

La decisione non piace ai residenti, non piace al ‘Comitato Pegli Bene Comune’, non piace a gran parte dei consiglieri municipali del VII Ponente, che conoscono molto bene il territorio. E non piace perché recintare un luogo pubblico, chiuderlo con un cancello durante la notte non significa risolvere il problema del vagabondaggio, né quello della delinquenza, né quello dell’abbandono non corretto dei rifiuti, né quello dei bivacchi, né quello degli schiamazzi. Significa, semplicemente, negare un altro spazio alla cittadinanza tutta, spostare un problema da una parte all’altra senza mai affrontarlo seriamente, non lavorare né sulla buona educazione né sulla coscienza civica, né sul formare un cittadino del domani che sia migliore. Significa che i Giardini Catellani saranno trattati alla stregua dei parchi di Villa Doria e di Villa Rosa, tanto per rimanere a Pegli, che non pare proprio brillino per pulizia, decoro, cura del verde e quant’altro.

Non si risolve la questione mettendo un cancello, né mettendo delle telecamere, né chiamando la polizia municipale. Perché restano le cattive abitudini alla radice: così, esattamente così, la pensa anche il ‘Comitato Pegli Bene Comune’: “Preso atto della situazione di inciviltà che regna nei giardini del depuratore, come purtroppo in altre zone della delegazione, temiamo che chiudere lo spazio, luogo di socialità, con dei cancelli a poco o nulla servirà. Bisogna lavorare sull’educazione civica e sul ruolo che le istituzioni dovrebbero avere a livello di sorveglianza e tutela del territorio e del cittadino. Di sicuro se un giorno non si ritroveranno i giardini nella situazione in cui ora spesso versano non sarà per un cancello ma per responsabilità civica che si spera prima o poi venga interiorizzata dalla maggior parte dei cittadini, iniziando dai più giovani”.

Anche sul gruppo di facebook ‘Sei di Pegli se…’ non mancano le critiche rispetto alla decisione d’installare i cancelli: da chi si domanda come sarà la gestione dell’apertura e della chiusura dei giardini, a chi sostiene che comunque un cancello rimane facile da scavalcare, a chi dice che sarebbero più utili e funzionali le telecamere, a chi parla di soldi pubblici sprecati. C’è da sperare che si possa ritornare sulla questione: ma l’aspetto che più lascia increduli, questa volta, è il constatare come certi gruppi di centrosinistra, solitamente contrari a queste decisioni, abbiano invece votato questa volta a favore, incontrando però la netta contrarietà da parte della loro base territoriale. È sempre meglio ascoltare la città e il territorio, prima di alzare la mano o di pigiare un tasto in aula consiliare.

Alberto Bruzzone

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