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Cultura | 20 novembre 2021, 15:30

Ilaria Del Carretto, icona di gioventù e bellezza, simbolo storico e leggendario del borgo di Zuccarello

Di Ilaria esiste a Zuccarello una statua realizzata in bronzo da Flavio Furlano, albenganese; giovane e bellissima è il simbolo del suo affascinante borgo ligure

Ilaria Del Carretto, icona di gioventù e bellezza, simbolo storico e leggendario del borgo di Zuccarello

La figura di Ilaria Del Carretto è un’icona di gioventù e bellezza, arricchita da una storia a dir poco “leggendaria”. Tuttavia, il suo destino non fu per nulla tenue. Nata a Zuccarello, a circa vent’anni venne data in sposa a Paolo Giunigi, ricco signore di Lucca rimasto vedovo, che chiese ai Visconti di Milano di trovargli una nuova sposa di un casato degno.

Ilaria, figlia del Marchese di Savona e Signore di Finale, Carlo del Carretto, giunse così a Lucca ventiquattrenne per incontrare Paolo. Il giorno successivo, festa di San Biagio, venne celebrato un matrimonio senza eguali, alla presenza delle più alte cariche nobili.

Dall’unione di Ilaria e Paolo nacque così l’erede tanto atteso dallo sposo, che prese il nome di Ladislao, come il suo padrino, il Re di Napoli. Non contento, Paolo Giunigi chiese a Ilaria altri figli, così la donna partorì la piccola Ilaria Minor, e fu un parto fatale per cause rimaste ancora incerte. Ilaria Del Carretto morì tra dolori strazianti l’8 dicembre 1405, all’età di 26 anni. La morte sconvolse l’intera città, che amava la giovane e bella fanciulla di Zuccarello.

Ilaria del Carretto è stata sepolta con il suo segreto: morte per infezione post parto o per peritonite non riconosciuta? Eppure una macabra leggenda avvolse subito la sua morte: il marito l’avrebbe avvelenata, avvelenando anche il suo fedele cagnolino.

Tuttavia, l’accusato marito Paolo, vedovo per la seconda volta, fece erigere un monumento funebre che ne avesse potuto rappresentare la bellezza. Il sarcofago scolpito da Jacopo della Quercia, venne posto nella cattedrale della città. È talmente magnifica la purezza di quell’immagine che attirò poeti da tutto il mondo.

Secondo una credenza popolare, si racconta che se una ragazza visita il celebre sarcofago, Ilaria l’aiuti a trovare l’amore. Si narra perfino che un giorno un visitatore, innamoratosi di Ilaria, si accingesse a tagliarle la testa per portarsela al suo paese. Sennonché, il canino che giace ai piedi di Ilaria si mise ad abbaiare così forte che, sopraggiunto il sagrestano, l’uomo si trovò costretto a fuggire, rinunciando al suo proposito sacrilego.

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Dario Rigliaco

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