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Politica | 24 novembre 2021, 18:00

Pegli, la durissima vita per i disabili in zona Risveglio (FOTO)

Il consigliere comunale Mauro Avvenente (Italia Viva) denuncia: “Impossibile il transito per chi si trova costretto su una sedia a rotelle”; gli assessori Viale e Campora spiegano che sono aumentate le sanzioni ma bisogna anche continuare a sensibilizzare tutti sull’argomento

Pegli, la durissima vita per i disabili in zona Risveglio (FOTO)

Trovarsi su una sedia a rotelle è già di per sé un enorme disagio oltreché un fattore fortemente invalidante, trovarsi su una sedia a rotelle in certe zone della città è ancora più difficile perché il transito è praticamente interdetto e pressoché impossibile tutti i giorni. Succede ad esempio a Pegli in zona Risveglio, ovvero nell’estremo ponente della delegazione dove un po’ i marciapiedi rotti e un po’ le automobili in sosta selvaggia impediscono alle persone costrette in carrozzina un regolare passaggio.

La questione è stata presa in carico dal consigliere comunale Mauro Avvenente, capogruppo di Italia Viva in sala Rossa che ieri ha presentato sul tema un’interrogazione a risposta immediata (ex articolo 54) ai rappresentanti della Giunta Bucci. Secondo Avvenente “l’attenzione verso i cittadini disabili è un atto di civiltà assoluta. Anche per questo, segnalo la vergognosa situazione in cui versa la zona ‘Risveglio di Pegli’ dove, a causa di buche e marciapiedi rotti, nonché auto in sosta selvaggia posteggiate senza riguardo, risulta impossibile accompagnare un disabile in carrozzella: chiedo interventi urgenti”.

Ad Avvenente ha risposto l’assessore comunale con delega alla Sicurezza Giorgio Viale: “La prima cosa: come polizia locale contrastiamo tutti i comportamenti che creano problemi ai cittadini disabili in tutta Genova e abbiamo avviato una campagna volta a contrastare tutti i comportamenti come quelli evidenziati nell’interrogazione. Questa campagna ha portato le sanzioni per violazione dei posteggi o della mobilità dei disabili dalle circa 2.000 del 2020 alle più di 3.500 di quest’anno. Il dato più interessante è, però, che dalle 600 sanzioni per sosta e intralcio delle rampe per discesa dei disabili elevate nel del 2020, siamo arrivati alle 1.100 comminate finora”. Questo, secondo Viale, “denuncia la mancanza di civiltà dei cittadini, che pensano di occupare degli spazi destinati ad altri cittadini portatori di disabilità. In quell’area del Risveglio sono quaranta le ammende comminate per occupazione delle rampe e la Polizia Locale ha già dato l’assenso all’installazione di dissuasori”.

Sul tema ha aggiunto le proprie considerazioni anche l’assessore comunale con delega alla Mobilità Matteo Campora: “Voglio solo aggiungere che credo sia opportuno fare un sopralluogo per verificare con i tecnici le varie situazioni che ha segnalato il consigliere, già prima di Natale, insieme col Municipio Ponente e la polizia locale; auspico anche una maggior sensibilizzazione verso questo tema da parte dei genovesi”. Maggiore sensibilizzazione, per l’appunto, perché le multe da sole non bastano.

Alberto Bruzzone

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