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Politica | 26 novembre 2021, 16:11

“Basta capricci, piazza Remondini deve rimanere com’è”

In Consiglio comunale a Genova si torna a parlare della sentenza del Tar, Moreschi: “Una pazzia mettere mano alla rigenerazione urbana portata a compimento con successo”

“Basta capricci, piazza Remondini deve rimanere com’è”

“Per un capriccio vorrebbero togliere l’unico spazio pubblico ai residenti”: questo è il commento di Gian Carlo Moreschi, consigliere municipale di Italia Viva nel Municipio Medio Levante davanti al report del Consiglio comunale di Genova che ha trattato un argomento ritenuto ormai chiuso. Siamo a San Martino in piazza Remondini, area pubblica attrezzata con giochi e panchine, riqualificata prima del 2014, oggi pedonale. Invece il Consiglio comunale a Genova martedì scorso s’è aperto con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata. Tra queste quella del consigliere Mario Mascia (Forza Italia) che ha domandato quando verrà ripristinato il passo carrabile di piazza Remondini che prima era in uso ai residenti dei civici 2-3-4-5-6-7 e ad alcune aziende.

Ha risposto l’assessore Matteo Campora: “L’area è stata oggetto di pedonalizzazione in quanto può essere percorsa in auto solo da persone con disabilità o con le biciclette. E questo si ritrova nella sentenza. Poiché il super condominio ha due accessi, ma attualmente è operativo solo quello da via Lagustena, la situazione è difficile in quanto ci sono anche attività commerciali ed entrare e uscire dallo stesso varco è complicato. Il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso dei condomini circa la possibilità di accedere da piazza Remondini. Credo sia doveroso riprendere in mano il dossier di piazza Remondini, in modo da approfondire questa problematica coinvolgendo anche l’Avvocatura per capire se si può trovare una nuova disciplina e poi cercare una soluzione per contemperare le necessità dei condomini senza andare a stravolgere quanto fatto per la rigenerazione urbana della zona”.

Per Moreschi è inaccettabile: “Si tratta dell’unico spazio all’aperto per i cittadini: l’unica piazzetta vivibile, area pubblica per la quale ci simo tanto impegnati nel precedente mandato quando io ero assessore di questo municipio insieme ad Alessandro Morgante: ci siamo battuti tanto per realizzarla e sebbene non via sia del verde, offre la possibilità ai bambini ma anche alle mamme e tante persone di potersi sedere a fare due chiacchere su quelle panchine, portare i bimbi a giocare, uno spazio per i ragazzi e i meno giovani. Sarebbe da pazzi eliminarlo adesso per un capriccio di alcuni, che non hanno voglia di accorciare il loro percorso, già a breve, in auto. È fuori dal mondo pensare di riprendere in mano una sentenza in cui il Tar respinge il ricorso di questi condomini che già posseggono e usano senza impedimenti l’altro, fruibile, passo carrabile”.

Sempre riguardo il Municipio VIII, ecco, sul tavolo del Consiglio comunale, che è andato in scena il degrado: buchi sulle strade e sui marciapiedi in via Santa Zita alla Foce nonché la fioca illuminazione. L’interrogazione è del consigliere Francesco De Benedictis (Fratelli d’Italia) che ha chiesto se esista un piano d’intervento di manutenzione. L’assessore Pietro Piciocchi ha risposto che recentemente “è stato affrontato questo tema con il presidente di municipio per decidere il piano di manutenzione annuale”. Dove il degrado è ben visibile si annuncia la riasfaltatura, per il potenziamento dell’illuminazione pare possibile l’inserimento di nuovi punti luce.

Rosa Cappato

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