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Cultura | 28 dicembre 2021, 19:00

L’anno 2022 di Teatro Pubblico Ligure con Cederna, Solenghi, Bologna, Paolo Rossi, Maddalena Crippa, Odifreddi, Andrée Ruth Shammah, Incudine e Vasta

Da Milano a Roma passando per Genova, Sori, Ventimiglia e la Garfagnana di Ariosto

L’anno 2022 di Teatro Pubblico Ligure con Cederna, Solenghi, Bologna, Paolo Rossi, Maddalena Crippa, Odifreddi, Andrée Ruth Shammah, Incudine e Vasta

L’anno 2022 di Teatro Pubblico Ligure si presenta pieno di avventura, letteratura, musica e persino astronomia. Mentre proseguono le stagioni Soriteatro 2021/22 a Sori e “Capitani coraggiosi a Palazzo San Giorgio” a Genova, oltre ad “Argonauti” a Recco, altri progetti ideati dal direttore artistico Sergio Maifredi percorrono l’Italia.

Il Teatro Vittoria di Roma dal 25 al 30 gennaio 2022 ospita “Le isole del tesoro” di Giuseppe Cederna e Sergio Maifredi da Robert Louis Stevenson. Cederna racconta come, lavorando allo spettacolo in epoca di pandemia, le isole siano diventate due: quella inventata dalla fantasia di Stevenson e quella reale, in Grecia, dove lui stesso fugge ogni volta che può, per ritrovare il ritmo del respiro, per mantenersi vivo e continuare a sognare. Lo spettacolo, prima di andare in scena a Roma, si potrà vedere giovedì 20 gennaio a Palazzo San Giorgio e a Sori.

"Dopo quattordici mesi di stop forzato– dichiara il direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure Sergio Maifredi – sono felice di tornare al Teatro Vittoria di Roma, che ho diretto per sette anni accanto a Viviana Toniolo, proprio con quello che per noi è lo spettacolo simbolo del lockdown: 'Le isole del tesoro' con Giuseppe Cederna. Bloccato due giorni prima del debutto, ha trovato una nuova forma durante due residenze, diventando il racconto di un attore di fronte al vuoto del calendario improvvisamente senza date. Uno strappo con il pubblico dal vivo e con le comunità di cittadini, che si sta rimarginando intorno ai tre progetti che costituiscono l’ossatura della nostra stagione: Soriteatro, 'Capitani coraggiosi a Palazzo San Giorgio' e 'Argonauti a Recco'".


Al Teatro Carcano di Milano, dopo il successo riscosso nel 2019 con il ciclo dedicato alla matematica, Piergiorgio Odifreddi presenta un progetto inedito ideato con Sergio Maifredi per Teatro Pubblico Ligure: “Il grande racconto dell’astronomia”. Con un’affabulazione diretta, semplice e ironica, il noto divulgatore descriverà il genio di tre grandi scienziati: “Galileo Galilei. Rivoluzione in cielo e in terra” (28 febbraio 2022), “Isaac Newton. Sulle spalle di un gigante” (7 marzo 2022) e “Albert Einstein. Il padre della relatività”, in scena il 14 marzo 2022, Giorno del Pi Greco e compleanno del grande fisico tedesco. Un viaggio nelle scoperte che hanno fatto la storia e offerto all’uomo un punto di vista sempre più preciso sulla sua collocazione nell’universo. 


Tullio Solenghi e Corrado Bologna, dopo avere incantato il pubblico dei ragazzi con l’Orlando furioso” di Ludovico Ariosto presentato in prima assoluta al Teatro Romano di Fiesole nell’estate 2021 e a Sori e ospite al Teatro Parenti ai Bagni Misteriosi di Milano, proseguono il loro racconto a Castelnuovo in Garfagnana, in provincia di Lucca, dove andranno in scena il 19 febbraio 2022. Lo spettacolo apre le celebrazioni per il cinquecentenario dell’arrivo di Ludovico Ariosto in Garfagnana in qualità di Governatore, data identificata nel 20 febbraio 1522. In due sul palcoscenico, un attore e un professore già docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa di Letterature romanze medioevali e moderne e Letterature comparate, si passano la parola in un gioco che trascina al galoppo dentro l’avventura di Orlando, Angelica, Ruggiero, fra amore, follia, incantamenti, duelli, inseguimenti, fede e magia, perdite e ritrovamenti. È un vortice di poesia, intelligenza, collegamenti fra il passato e il presente, in cui è impossibile non rimanere felicemente intrappolati.

“Orlando furioso” fa parte del progetto “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. Il canto del Rinascimento italiano”, ideato e diretto da Maifredi per Teatro Pubblico Ligure, esattamente come ne fa parte “Armida”, in scena a Sori il 10 febbraio 2022. Tratto dalla “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso, con la drammaturgia di Peter Stein, sarà interpretato da Maddalena Crippa, con un rigore e una forza a cui di nuovo faranno da contraltare le parole di Corrado Bologna, generoso nell’offrire chiavi di lettura al pubblico. Sempre a Sori, la terza edizione del convegno “Il mio teatro è una città”, in programma il 24 febbraio, avrà fra i suoi ospiti Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice artistica del Teatro Franco Parenti a Milano, di cui nel 2022 si celebrano cinquant’anni di attività, mentre nel 2021 è stato ricordato il centesimo anniversario della nascita di Franco Parenti. Si tratta di convegno annuale dedicato alle esperienze di teatro di cittadinanza in Italia e in Europa, che ha l’obiettivo di chiamare a raccolta le realtà che mettono al centro della propria attività l’audience engagement e lavorano per costruire una comunità intorno al teatro. Ideato da Sergio Maifredi, quest’anno sarà coordinato da Oliviero Ponte di Pino, giornalista, critico teatrale, scrittore e docente universitario. 


Dopo il lancio dell’”Albintimilium Theatrum fEst” al Teatro antico romano di Ventimiglia, inoltre, Teatro Pubblico Ligure torna a Ventimiglia con tre spettacoli al Teatro Comunale. Sono: “Canzoni scordate” scritte e interprete da due artisti già applauditi l’estate scorsa al Teatro Romano, Mario Incudine e Antonio Vasta, che trascinano gli spettatori con l’energia della loro musica; “Una risata pazzesca. Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio” con Tullio Solenghi diretto da Sergio Maifredi; “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway con Roberto Alinghieri e la musica dell’Ensemble Hemingway. Le date sono in via di definizione.


Da ricordare, infine, la prima assoluta di Paolo Rossi in “Ventimila leghe sotto i mari” giovedì 10 marzo 2022 a Palazzo San Giorgio di Genova, sempre accolto da tutto esaurito. Liberamente ispirato al romanzo di Jules Verne, scritto nel 1870, accese sin dalla sua pubblicazione l’immaginazione dei contemporanei per la straordinaria visione di un sottomarino in grado di esplorare il fondo dei mari. Il Capitano Nemo, a bordo del Nautilus, percorre in lungo e in largo gli oceani, alla riscoperta delle rovine dell’Atlantide perduta e lottando contro piovre gigantesche, fino al sorprendente finale. Diretto da Sergio Maifredi, anche questo spettacolo fa parte del progetto “Capitani coraggiosi”, dedicato alla grande letteratura di mare. 

Redazione

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