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Genova | 12 gennaio 2022, 17:25

Presentato "La mia vita raccontata male" con Claudio Bisio

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Ivo Chiesa da martedì 18 a domenica 22 gennaio 2022.

Presentato "La mia vita raccontata male" con Claudio Bisio

 

Stamattina nel Foyer del Teatro Ivo Chiesa è stato presentato lo spettacolo La mia vita raccontata male, presenti l'attore Claudio Bisio, il regista Giorgio Gallione e il direttore del Teatro Nazionale Davide Livermore 

Dopo una prima parte di stagione caratterizzata dal grande impegno produttivo del G8 Project, oltre che da coproduzioni come Solaris con la regia di Andrea De Rosa e Miracoli metropolitani di Carrozzeria Orfeo, il Teatro Nazionale di Genova, diretto da Davide Livermore, si affaccia al 2022 con La mia vita raccontata male, nuova produzione che vede il ritorno sul palco di Claudio Bisio. A dirigerlo il regista Giorgio Gallione, a cui è legato da un sodalizio artistico che ha dato vita a una lunga serie di successi, a partire da Monsieur Malaussène di Daniel Pennac sino a Father and son di Michele Serra. Per questa nuova avventura l’attore e il regista si sono confrontati con il variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, sui cui testi è stato interamente costruito lo spettacolo. Già in programma nella passata stagione ma bloccato dalla chiusura dei teatri, La mia vita raccontata male debutta ora in prima assoluta al Teatro Ivo Chiesa dal 18 al 23 gennaio 2022 per poi percorrere l’Italia - da Bolzano a Trieste, da Savona ad Ancona, da Bergamo a Pescara - con un tour che si chiuderà a metà marzo.

La prima delusione amorosa, i mondiali di calcio guardati con il padre, la ribellione, l’incontro con la futura moglie, l’impegno politico, i successi lavorativi, i figli. La mia vita raccontata male si presenta come un romanzo di formazione divertito e pensoso, che segue il protagonista dalle elementari all’età adulta, lasciando intravvedere sullo sfondo l’Italia spensierata di ieri e quella sbalestrata di oggi. Attingendo a diverse opere di Francesco Piccolo, da Momenti di trascurabile felicità al romanzo Premio Strega Il desiderio di essere come tutti, lo spettacolo racconta con grande ironia quegli episodi che a volte sembrano ininfluenti, a tratti anche inciampi grotteschi, e che invece inaspettatamente diventano poi momenti cruciali della nostra crescita. Perché se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo indietro la strada che abbiamo percorso è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali.

Bisio fa sapere inoltre che "Il titolo dello spettacolo è un una parafrasi del romanzo di Gipi La mia vita disegnata maleLe citazioni presenti all'interno dello show - ironizza l'attore- sono molto più comprensibili dai 'Boomers' dato che ci sono riferimenti, fra le altre cose, alle gemelle Kessler, Carosello e ai Mondiali del 74, quelli in cui si affrontarono la Germania dell'Est e quella dell'Ovest". Infine sottolinea quanto la pandemia abbia condizionato le sorti dello spettacolo: "Eravamo pronti a debuttare a gennaio dell'anno scorso e adesso a 13 mesi di distanza ci auguriamo di poter andare avanti senza interruzioni"

Accompagnato dalle musiche composte da Paolo Silvestri ed eseguite dal vivo da due chitarristi non nuovi a imprese teatrali come Marco Bianchi e Pietro Guarracino, Claudio Bisio è perfettamente a suo agio nel gioco tra pubblico e privato, che caratterizza da sempre i testi di Francesco Piccolo, una sorta di auto-fiction che viene qui modellata sul protagonista ma tra le cui pieghe in molti potranno riconoscersi. Nella scena di Guido Fiorato, che cura anche i costumi, spiccano grappoli di libri e televisori accesi dal perenne segnale interrotto, illuminati dai colori accesi delle luci di Aldo Mantovani.

La conclusione di questo viaggio agrodolce, in cui si ride e ci si emoziona, è che la vita forse non è esattamente quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E che non sempre la si vive come vuoi tu, ma come vuole lei. Indirettamente lo spettacolo diretto da Giorgio Gallione è anche una riflessione sull’arte del narrare, su come il tempo modifica e trasfigura gli accadimenti, idealizzando il passato, cancellando i brutti ricordi e magnificando quelli belli, reinventando così il reale nell’ordine magico del racconto.

La mia vita raccontata male sarà in scena al Teatro Ivo Chiesa da martedì 18 a domenica 22 gennaio 2022. Inizio spettacolo martedì, mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16. Biglietti da 13 a 30 euro. Info teatronazionalegenova.it

Claudio Bisio e Giorgio Gallione hanno lavorato insieme per la prima volta nello spettacolo Monsieur Malaussène (1997), tratto dall’opera di Daniel Pennac. Nell’ambito dell’esperienza del Teatro dell’Archivolto (che nel 2018 è confluito nel Teatro Nazionale di Genova) è maturato un sodalizio artistico che ha dato vita agli spettacoli La buona novella (2000), I bambini sono di sinistra di Michele Serra (2003), Grazie di Daniel Pennac (2005), Seta di Alessandro Baricco (2007), Io quella volta lì avevo venticinque anni di Giorgio Gaber e Sandro Luporini (2009), Father and son di Michele Serra (2014).

Premio Strega nel 2014 per Il desiderio di essere come tutti, Francesco Piccolo ha pubblicato numerosi libri di successo, da La separazione del maschio (Einaudi, 2008) a Momenti di trascurabile felicità (Einaudi 2010) a L’animale che mi porto dentro (Einaudi, 2018). Pluripremiato anche per il suo lavoro di sceneggiatore, ha collaborato tra gli altri con Nanni Moretti, Paolo Virzì, Silvio Soldini, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi e con Saverio Costanzo per la serie L’amica geniale.

Christian Torri

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