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Attualità | 13 gennaio 2022, 21:40

Lo Spiderman savonese sconfigge il Covid 19: Mattia Villardita negativo al virus dopo 18 giorni

L'annuncio via social coi ringraziamenti e si toglie qualche sassolino dalle scarpe contro gli haters da social

Lo Spiderman savonese sconfigge il Covid 19: Mattia Villardita negativo al virus dopo 18 giorni

Dopo diciotto giorni e aver tastato con la propria mano gli effetti del virus e le lungaggini spesso poste dalla burocrazia nella giungla del tracciamento e della gestione della pandemia, anche lo Spiderman nostrano, alias Mattia Villardita, può annunciare di aver sconfitto il Coronavirus.

Lo scorso 29 dicembre il Cavaliere della Repubblica aveva dato l'annuncio via social della positività e stasera, sempre su Instagram e Facebook, ecco la bella notizia. Con i ringraziamenti del caso: "Grazie alla mia famiglia per il supporto morale, la vicinanza e per avermi fatto trovare ogni giorno un pasto caldo fuori dalla porta della stanza. Grazie a chi semplicemente attraverso un messaggio o una chiamata si è interessato su come stessi. Grazie a tutti gli infermieri, medici e personale sanitario che stanno avendo un dispendio di energie non indifferente in un periodo davvero difficile e confuso della nostra esistenza. Infine volevo ringraziare la cattiveria che alcuni di voi hanno avuto nei miei confronti".

Diverse sono stati infatti i commenti dei cosiddetti "haters" in queste settimane, dall'origine del contagio ipotizzando fosse avvenuto dopo la visita a casa "Ferragnez" alla segnalazione delle criticità affrontate dalla Sanità in questi mesi di pandemia.

"Per vostra informazione ho contratto il virus la sera di Natale in Val Bormida - scrive lo Spiderman savonese - Io sono un libero cittadino, pago le tasse, vivo in un Paese democratico e per fortuna sono libero di scrivere ciò che penso su un diario di bordo che sono i social che spesso sono la casa di persone invidiose e ignoranti che sfociano la loro rabbia e frustrazione di vita piatta e senza un senso dietro una tastiera. Per questo ci sono degli specialisti chiamati psicologi/psichiatri e se avete bisogno scrivetemi pure in privato che ve ne indicherò qualcuno di valido".

Nel mondo reale però il supereroe savonese potrà ora tornare dai tanti piccoli amici, specialmente i meno fortunati, che nel tempo hanno potuto sognare grazie al suo costume e alla sua maschera dimenticando per qualche minuto le loro sfortune.

Ma prima però è d'obbligo ricaricare le pile. E come se non passando per le mani dell'idolo di ognuno di noi, ovvero la mamma? Che per l'occasione non ha mancato di preparare un bel pranzetto alla calabrese.

Redazione

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