I dati sulla sicurezza stradale nella città di Genova preoccupano ed ora l’Amministrazione Comunale sembra voler correre ai ripari con sanzioni e tutor.
L’ultimo incidente mortale si è registrato lo scorso 17 febbraio in via Rivarolo dove un ragazzo di 19 anni ha perso la vita. Si tratta del quinto incidente mortale da inizio anno e tra questi tre sono ventenni. Nelle ultime settimane è cresciuto esponenzialmente il numero di pedoni investiti sulle strisce pedonali.
«Vista la situazione attuale ha fatto bene il Comune ad aumentare i controlli e a potenziare l’illuminazione vicino agli attraversamenti - dichiara la presidente di Linea Condivisa Rossella D’Acqui - È buffo però che l’Amministrazione Comunale si sia accorta del problema solo ora, nell’anno delle elezioni amministrative. Perché questi controlli non sono stati fatti prima?».
Questi ultimi dati evidenziano una cattiva gestione della Polizia Municipale: negli ultimi anni i 9 distretti di Polizia Locale presenti sul territorio comunale sono stati progressivamente abbandonati con aperture scaglionate che rendono più difficile l’accesso per i residenti. Si è favorito invece un accentramento dei vigili urbani, basti pensare che si è passati da 24 a 150 agenti presenti nel centro storico, «quando sappiamo benissimo che non è con un approccio unicamente repressivo che si crea un territorio sicuro - precisa Linea Condivisa - inoltre questa decisione ha favorito l’abbandono delle periferie dove periodicamente si registrano incidenti».
«Una politica che viene portata avanti da prima della pandemia - afferma il capogruppo in consiglio regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino - I vigili urbani rappresentano un importante presidio sociale nelle periferie delle città. Il loro progressivo abbandono lascia spazio a incuria e negligenza, anche da parte degli automobilisti».














