"A Genova, città metropolitana che accoglie uno dei più importanti Centri Storici di Europa, anche nel 2022 i problemi di sicurezza continuano ad essere considerati solo ed esclusivamente problemi di ordine pubblico". Lo denuncia il segretario nazionale del Siap Roberto Traverso.
"Una scelta che ha origine alla fine degli anni ‘80 quando Genova doveva ancora farsi bella grazie all Colombiadi del 1992 ed il Centro Storico di allora era buio, deserto ed il fenomeno sociale della “movida” non esisteva nel vocabolario italiano. La delinquenza di allora era diversa da quella di oggi, in quei vicoli si moriva di eroina abbandonati in vicoli vuoti e degradati e gli accoltellamenti erano all’ordine del giorno.
Sono passati più di 40 anni e adesso il Centro Storico di Genova è bellissimo rispetto ad allora mentre oggi il degrado sociale si è spostato in altre popolose delegazioni.
Malgrado ciò il modello per garantire la sicurezza in centro continua ad essere basato principalmente sui servizi di ordine pubblico ed il controllo del territorio e l’attività investigativa continuano ad essere messi in secondo piano.
A Genova, in proporzione, si impiegano più risorse delle forze di polizia in ordine pubblico per 'controllare' la 'movida' con servizi dedicati o 'pattuglioni', che per l’attività investigativa per la lotta allo spaccio di stupefacenti.
Una scelta che si concretizza attraverso il numero industriale di ordinanze firmate dal Questore di Genova, avallate dal Prefetto che presiede il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il SIAP lo dice e lo dimostra da anni con i fatti: è sufficiente andare a verificare le difficoltà quotidiane dei poliziotti dei commissariati che devono sdoppiarsi per rimbalzare da un servizio all’altro di ordine pubblico cercando anche di investigare contro lo spaccio di stupefacenti che dilaga , oppure per rispettare le procedure del 'Codice Rosso' o combattere contro lo sfruttamento della prostituzione.
Per non parlare del 'Controllo del Territorio' anch’esso sacrificato nel Centro Storico ai servizi di ordine pubblico. A tal proposito citiamo come esempio l’ormai consolidata abitudine di distogliere quasi sistematicamente la 'Volante San Lorenzo' del Commissariato Centro di Piazza Matteotti, dal servizio istituzionale del controllo del territorio, per svolgere servizi di ordine pubblico.
Scelta che tra l’altro aggrava i carichi di lavoro delle 'volanti' dell’UPG SP della Questura che ormai, da anni, devono di fatto cercare di tamponare quel vuoto operativo sul territorio.
La delinquenza sul territorio ligure purtroppo sì è evoluta sul fronte della criminalità organizzata e a differenza di quello che accadeva quarant’anni fa si alimenta economicamente sul territorio infiltrato dal fenomeno mafioso sfruttando a bassissimo costo i figli del degrado sociale che purtroppo aumentano sempre più di numero specialmente al di fuori del Centro Storico di Genova dove il disagio urbano e sociale è più accentuato.
Riteniamo che finalmente ci debba essere un cambio di passo sul modello di sicurezza seguito a Genova per gestire le forze dell’ordine in campo e che, per quanto riguarda la Polizia di Stato, chiediamo al Questore di valutate al più presto di prendere in considerazione le seguenti proposte del SIAP:
Drastica diminuzione dei servizi di ordine pubblico nel Centro Storico di Genova. Rafforzamento del controllo del territorio valutando anche l’immediato ripristino delle pattuglie “Roma” dell’Ufficio Prevenzione Generale S.P.
(Scelta che andrebbe anche a migliorare l’assetto organizzativo ed il coordinamento con la Polizia Locale che avrebbe così un costante punto di riferimento sul territorio a cui far capo per l’attività svolta nel Centro Storico)
Rafforzamento urgente di tutti i Commissariati di pubblica sicurezza, comprese le squadre di polizia giudiziaria che seppur senza risorse, stanno comunque ottenendo importanti risultati sul fronte della lotta allo spaccio di stupefacenti.
Introduzione del turno continuativo della volante del Commissariato Pre attualmente basato su orario 8/20 in modo da rafforzare il controllo del territorio nel Centro Storico.
Rafforzamento operativo della Squadra Mobile della Questura che specialmente sul fronte della Sezione Narcotici necessita di nuove risorse per mettere a segno più sequestri di stupefacenti su tutto il territorio provinciale dove il fenomeno dello spaccio sta dilagando".














