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Attualità | 23 giugno 2022, 18:17

Mercato ittico di piazzale Bligny, via agli interventi di restyling, l'Asl: "All'interno gravi criticità in materia di sicurezza sul lavoro"

Durante un recente sopralluogo dell'Asl sono tuttavia emerse gravi criticità in relazione al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro che hanno spinto il Comune a correre ai ripari

Mercato ittico di piazzale Bligny, via agli interventi di restyling, l'Asl: "All'interno gravi criticità in materia di sicurezza sul lavoro"

96.380 euro, è l'importo che il Comune di Genova ha destinato per il restyling del mercato ittico di piazzale Bligny, dove dal 2016 è stato disposto il trasferimento del mercato ittico comunale visti i lavori in quello di piazza Cavour. Durante un recente sopralluogo dell'Asl sono tuttavia emerse gravi criticità in relazione al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro che hanno spinto il Comune a correre ai ripari. I lavori sono stati affidati all'impresa Cresta Geom.Stefano con sede a Genova in via San Martino.

Nella relazione tecnica si legge che il progetto, firmato dalla progettista, l'Ing. Chiara Romano “riguarda una serie di interventi manutentivi diffusi, finalizzati anche al miglioramento delle condizioni igienico sanitarie del Mercato Ittico. Il complesso di edifici che ne fanno parte, ospitano un’attività di primaria importanza per la città e le problematiche che lo riguardano hanno portato gli enti preposti ai controlli ad intervenire con provvedimenti a seguito dei quali vengono disposti interventi urgenti di ripristino”.




L’intero complesso – si legge nella relazione tecnica - era stato oggetto di importanti lavori di adeguamento funzionale e logistico a luglio 2016, data in cui vi si era trasferito il Mercato Ittico, dalla storica sede di Piazza Cavour, non più adeguata strutturalmente ad accogliere tale attività. Gli interventi avevano riguardato opere interne, per la dismissione degli impianti associati alla originaria funzione di macelli Comunali e l'adeguamento a locale di vendita (plateatico), ed esterne, per favorire le operazioni di carico/scarico delle merci, ovvero la realizzazione del ramblè e della sua pensilina di copertura”.

Descrizione degli interventi

In relazione alle problematiche riscontrate si descrivono, nel seguito, gli interventi ritenuti necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza e igienico-sanitarie al fine di non interrompere le attività di vendita all’ingrosso che si svolgono all’interno del complesso.

Corpo D: Il corpo D ospita i bagni del personale. Qui le infiltrazioni provenienti dalla copertura hanno danneggiato le murature interne ed i controsoffitti. In alcuni punti, sono visibili muffe e muschi, indicativi di una criticità presente da tempo. Le infiltrazioni risultano anche presenti in corrispondenza degli infissi, in particolare nel corridoio di distribuzione.



Pertanto, si prevede di eseguire il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura piana del blocco, l’eliminazione dei torrini di ventilazione (già occlusi da tempo), ed il ripristino interno sia dei controsoffitti, mediante la sostituzione dei moduli in carton gesso ammalorati, e sia delle pareti interne. Si eseguirà contestualmente la revisione della tenuta degli infissi da cui percola acqua all’interno.

Corpo C: Il corpo di fabbrica C, ovvero il plateatico, ospita il grande locale della vendita. Le problematiche che riguardano tale corpo di fabbrica sono riconducibili a infiltrazioni di diversa natura: - In corrispondenza del giunto strutturale verso l’ingresso a nord, vi sono infiltrazioni sulle pareti d’angolo a causa della fessurazione di notevole entità che si è venuta a creare proprio per la presenza del giunto stesso. Al fine di eliminare la criticità si procederà con la sigillatura della fessurazione mediante iniezione di schiuma poliuretanica per tutta la lunghezza del giunto. - La parete nord risulta interessata da esfogliazione della tinteggiatura diffusa e distacchi localizzati di intonaco. Si prevede, quindi, il ripristino della parete con rappezzi di intonaco, laddove necessario, e nuova tinteggiatura finale. c_d969.Comune di Genova - Rep. 18900 13/06/2022.0000181.I 5 - Infiltrazioni localizzate sono presenti all’interno del corpo di fabbrica C sulle pareti verticali anche dovute alla percolazione di acqua dagli infissi ‘a nastro’ presenti. Pertanto, il ripristino delle pareti con nuova tinteggiatura finale verrà eseguito a seguito della sigillatura degli infissi, estesa a tutto l’edificio.



Infine, si effettueranno interventi di miglioramento del sistema di smaltimento delle acque meteoriche dalla copertura del corpo C mediante
inserimento di nuovi pluviali che consentano di scaricare a terra l’acqua che attualmente fuoriesce da doccioni, posti ad intervalli regolari lungo la parete laterale dell’edificio, e arriva direttamente sulla copertura del corpo basso prospicente il piazzale.



Corpo A: All’interno del corpo A è presente un locale tecnico in cui si sono verificate infiltrazioni che, a loro volta, hanno danneggiato i moduli in carton gesso del controsoffitto presente. Preliminarmente dovranno essere rimossi i moduli interessati dalle infiltrazioni anche per comprendere la causa e la provenienza dell’acqua. Una volta individuata la problematica dovrà essere risolta prima di procedere con il ripristino del locale che consisterà, essenzialmente, nella sostituzione dei moduli in carton gesso del controsoffitto, precedentemente rimossi.



Inoltre, in corrispondenza dell’accesso posto sul fronte sud, si è verificato un lieve dissesto della struttura portante prefabbricata in c.a.,
ovvero si è creata una cerniera sul giunto di collegamento tra trave e pilastro. Al fine di irrigidire il nodo ed eliminare rotazioni/spostamenti tra i due elementi, che possono generare stati fessurativi, si procederà con l’ancoraggio di piastre in acciaio tirafondate alle strutture, realizzate in officina.



Il progetto prevede il ripristino del varco di accesso posto sulla parete sud del corpo A. Qui è
visibile un dissesto che riguarda il piedritto in mattoni pieni su cui appoggia l’architrave del varco, con una fessurazione verticale che prosegue sulla parete ed uno scrostamento di intonaco che riguarda tutto il piedritto stesso. Al fine di ripristinare questo stato di danneggiamento e migliorare la sicurezza strutturale del varco stesso, si procederà con l’ancoraggio del piedritto in mattoni pieni alla restante muratura mediante inserimento di perni in acciaio collegati a piastre da inserire in fori precedentemente realizzati e iniettati con ancorante chimico. L’intervento è volto al miglioramento dell’ammorsamento del piedritto con la muratura della parete perimetrale e, di conseguenza, della sua capacità portante. L’intervento dovrà, ovviamente, concludersi con il ripristino dell’intonaco e con la tinteggiatura finale”.

Francesco Li Noce

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