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Economia | 24 giugno 2022, 13:52

Fermenti lattici: cosa sono e quando si devono prendere?

Sentiamo spesso parlare dei fermenti lattici, e non potrebbe essere altrimenti, considerando la loro utilità

Fermenti lattici: cosa sono e quando si devono prendere?

Sentiamo spesso parlare dei fermenti lattici, e non potrebbe essere altrimenti, considerando la loro utilità.

I fermenti lattici altro non sono che un gruppo di batteri la cui azione consente al nostro organismo di metabolizzare il lattosio. In sintesi, sono essenziali per la digestione del latte e in linee generali per la salute dell'intestino, dato che intervengono come una sorta di protezione della flora batterica.

Aderendo alle cellule epiteliali dell'intestino, questi batteri creano un vero e proprio schermo contro alcuni dei ceppi batterici più pericolosi. Proprio per questo motivo, conviene vedere insieme un approfondimento sui fermenti lattici, scoprendo quali sono i loro vantaggi e la loro azione, e quando conviene prenderli.

Cosa sono i fermenti lattici e a cosa servono?

Come anticipato poco sopra, quando si parla di fermenti lattici, si fa riferimento ad un gruppo di batteri che intervengono scomponendo e metabolizzando il lattosio, e producendo acido lattico. Si tratta di un processo di trasformazione che propone svariati benefici per l'organismo umano, sia per gli adulti che per i bimbi.

Per i bambini, i fermenti lattici possono aiutare a scomporre il lattosio, rendendolo più facile da digerire. Inoltre, possono contribuire a ridurre il rischio di allergie e a migliorare l'assorbimento dei nutrienti. Se si parla degli adulti, questi batteri intervengono come detto a livello intestinale, migliorandone la salute e riducendo il rischio di incorrere in problematiche come la gastrite.

Come se non bastasse già questo, permettono di aumentare la densità ossea e ridurre così il rischio di osteoporosi. Inoltre, i fermenti lattici (probiotici) possono contribuire a migliorare la salute dei denti e a ridurre il rischio di carie, dato che hanno un'azione antibatterica. Infine, si pensa che abbiano anche delle proprietà antinfiammatorie, utili ad esempio per combattere patologie come la colite ulcerosa.

Un altro vantaggio dei fermenti lattici è la loro capacità di potenziare il sistema immunitario, rendendolo più resistente all'azione di microorganismi nocivi come ad esempio i virus.

Quando si devono prendere i fermenti lattici?

C'è chi pensa che i fermenti lattici debbano essere assunti non appena ci si sveglia, dunque al mattino.

In realtà esistono diverse teorie contrastanti, molte delle quali sostengono quanto segue: conviene prenderli lontano dai pasti e quindi a stomaco vuoto, un paio di volte al giorno. Inoltre, gli esperti consigliano di assumerli soltanto se non si ha l'intenzione di cenare o pranzare a breve, dato che dovrebbero passare almeno 30 o 60 minuti dall'ingerimento dei fermenti.

Per quale motivo bisogna seguire queste linee guida? È molto semplice: se i fermenti lattici vengono assunti con il cibo, verranno assorbiti insieme agli altri nutrienti, e questo li renderà meno efficaci. Al contrario, se assunti da soli, l'organismo potrà assorbirli in maniera completa, il che consentirà di sfruttare al massimo tutti i loro benefici.

Naturalmente il suggerimento è di leggere sempre le istruzioni riportate sul libretto informativo del prodotto, e di consultare il proprio medico di fiducia, soprattutto se si sta sostenendo una terapia antibiotica. Gli antibiotici, infatti, potrebbero ridurre l'efficacia dei fermenti lattici.

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