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Municipio Valpolcevera | 03 agosto 2022, 08:50

Trasta, rotonda pericolosa davanti alla scuola, la furia dei residenti: "Chiediamo un presidio prima che ci scappi il morto" (Video)

Il comitato spontaneo Trasta Fegino e i genitori dei bambini delle scuole Capitini e Sanguineti chiedono soluzioni prima dell'inizio del nuovo anno scolastico

Trasta, rotonda pericolosa davanti alla scuola, la furia dei residenti: "Chiediamo un presidio prima che ci scappi il morto" (Video)

Infrazioni quotidiane al codice della strada e assenza di parcheggi: da anni i genitori dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia Capitini e alla primaria Sanguineti di Trasta, in via dei Molinussi, denunciano una situazione allarmante in un’area che dovrebbe essere soggetta a controlli per garantire la sicurezza dei bambini e delle loro mamme.

In via 30 Giugno, in prossimità della scuola, si trova infatti una rotonda che non consente la svolta diretta in via dei Molinussi, ma che quotidianamente viene attraversata da auto e mezzi pesanti senza tener conto della segnaletica, mettendo così in pericolo i genitori e i piccoli studenti che escono ed entrano da scuola. La via, peraltro, dovrebbe essere chiusa al traffico negli orari di ingresso e uscita, come indicato dal cartello all’imbocco della via: divieto che viene ignorato dalla maggior parte degli automobilisti. 

A dare l’allarme è il comitato spontaneo Trasta Fegino, nato nel 2020 in seguito alla serie di problematiche derivanti dalla nascita dei cantieri che interessano la Valpolcevera: sono ormai anni che la segnaletica orizzontale in zona è quella dei lavori in corso, di colore giallo, tanto che ormai la cittadinanza si è abituata allo stato di cose. 

Clara Trio, portavoce e vicepresidente del comitato, ci spiega: “Settembre è alle porte, e noi cittadini da anni siamo alle prese con lo stesso problema: le infrazioni sulla rotonda, che vengono commesse da chi viene in su provenendo dal lato mare. I genitori continuano a salire contromano per venire a prendere i bimbi che escono da scuola. 

Sono anni che chiediamo un presidio della polizia locale all’entrata e all’uscita da scuola, oppure il cosiddetto ‘nonno vigile’: sarebbe non solo un punto di riferimento e di sicurezza per i bambini, ma potrebbe essere anche un deterrente e avere una funzione di controllo. Le infrazioni, infatti, non vengono commesse solo in questo piccolo tratto di strada che porta verso la scuola, ma la stessa infrazione viene commessa nella strada che porta in via Castel Morrone. Qui i mezzi pesanti transitano a velocità abbastanza sostenuta e sono un pericolo per i nostri bambini”. 

Non è la prima denuncia che arriva da parte dei cittadini del quartiere: sono state interpellate spesso le istituzioni, ma non arrivano soluzioni e risposte concrete: “Con l’aiuto di Cristina Lodi, di Michele Versace e del Municipio, stiamo cercando di avere una mano, ma finora non abbiamo ottenuto nulla se non un: ‘Faremo un sopralluogo’. Non vorremmo che questa fosse l’ennesima estate in cui vengono promesse soluzioni e poi non si fa nulla. Esigiamo che in nostri bambini non siano trattati diversamente da quelli del centro, vogliamo che siano in sicurezza, che entrino ed escano da scuola senza timori. Da mamma e da cittadina non mi sembra di chiedere troppo”. 

In Consiglio comunale la questione è stata nuovamente sollevata, ed è stata votata all’unanimità la mozione che impegna la giunta Bucci ad istituire un presidio della polizia locale per far rispettare il codice stradale.

Ma non solo. Le denunce del comitato riguardano anche l’assenza di parcheggio in zona: la strada non consente la sosta, e i pochi parcheggi che ci sono vengono occupati dai dipendenti delle attività circostanti. Ci sarebbe un piazzale proprio di fronte all’ingresso della scuola, ma è utilizzato come deposito di calcinacci e materiali edili. “Insieme al consigliere municipale Massimiliano Marotta stiamo cercando di trovare una soluzione anche a questo problema: sembra il far west negli orari di entrata e uscita da scuola”. 

L’ultima segnalazione riguarda la mancanza di autobus e mezzi pubblici per arrivare in zona. Ci racconta Clara: “Non c’è un collegamento diretto, ma solo un bus che passa ogni 20 minuti. Chiaramente non è sufficiente, e chi deve accompagnare i figli verso l’altro argine del Polcevera e gli stessi ragazzi più grandi che vanno a scuola a Rivarolo o si spostano verso il centro devono attraversare il ponte scoperto con qualsiasi condizione climatica. 

Abbiamo chiesto ad AMT e al Comune una variazione di pochi metri della linea 63, che dalla rotonda di via Evandro Ferri portasse poi in piazza Pallavicini: pochi attimi di differenza che avrebbero agevolato moltissimo la viabilità per chi abita in zona, ma non abbiamo ottenuto risposta. Anche questa nostra richiesta è stata colta dalla consigliera comunale Cristina Lodi, dal municipio, dalla lista Crivello (ex gruppo consigliare), ma siamo ancora in attesa. Tuttora i nostri ragazzi, ma come loro anche le persone anziane del quartiere, visto che ci sono tante nonnine indipendenti che magari non hanno la macchina o non posso permettersela, devono camminare in un tratto poco riparato per raggiungere i mezzi pubblici. Le linee ci sono, c’è il 63 e il 63/, una modifica di pochi metri sarebbe la soluzione possibile. Anche qua attendiamo fiduciosi sperando nel frattempo di non diventare vecchi anche noi”.

Inoltre, riferiscono dal Comitato, "fino alla fine del mese via Ugo Polonio, in direzione centro, resterà chiusa. I mezzi pesanti quindi dovranno passare da via Castel Morone, dove si trova anche la pubblica assistenza: con camion ad alta velocità e ambulanze che in emergenza devono correre il rischio di incidenti è altissimo".


Chiara Orsetti e Francesco Li Noce

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