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Attualità | 31 agosto 2022, 15:31

Depuratore di Chiavari, Granara (Cisl): "Non si può mettere in discussione l'utilità di un impianto fondamentale per il territorio"

"Chi oggi mette in discussione la sua realizzazione fa il male dei chiavaresi e degli abitanti della vallata"

Depuratore di Chiavari, Granara (Cisl): "Non si può mettere in discussione l'utilità di un impianto fondamentale per il territorio"

“La Città metropolitana e i comuni le cui acque confluiranno nel depuratore sono attualmente  oggetto di procedura d’infrazione europea perché mancano gli impianti, ciò vuol dire che oltre ad esserci evidenti ripercussioni sulla qualità dell’ambiente e delle acque, i costi delle sanzioni che per l’Italia ammontano circa 41 milioni di euro, gravano anche su chi  abita nei territori sprovvisti di depurazione che,  oltre  alla carenza del servizio, è penalizzato anche  dal peso delle multe europee. Il  depuratore di vallata di Chiavari va realizzato nel più breve tempo possibile e senza ulteriori ritardi, chi oggi mette in discussione la sua realizzazione fa il male dei chiavaresi e degli abitanti della vallata, in questi giorni abbiamo visto articoli di stampa, anche firmati da un ex dirigente Cisl che oggi non ha più alcun incarico nel sindacato e che certo non ne rappresenta il pensiero,  in cui si mette in discussione l’utilità di un impianto che al contrario è fondamentale per il territorio”, spiega in  una nota Marco Granara, Segretario CISL Genova Area Metropolitana: “Come CISL vogliamo sottolineare con forza che solo attraverso  la realizzazione degli impianti, primo fra tutti quello di Chiavari, si potrà garantire il servizio dovuto ai cittadini, migliorare la qualità delle acque  davanti alle nostre  coste, uscire dalle procedure europee d’infrazione e creare nuova  occupazione. La Regione ha autorizzato la realizzazione dell’impianto il 22  agosto u.s., l’autorizzazione è avvenuta  a seguito dell’esito positivo della  conferenza dei servizi alla quale hanno partecipato e dato parere favorevole  tutti i soggetti e gli enti  coinvolti i quali in modo puntuale hanno individuato e inserito nell’autorizzazione tutte le necessarie prescrizioni per la costruzione di un impianto dal punto di vista ambientale sostenibile ed  efficiente da un punto di vista operativo. Come sindacato monitoreremo l’iter di realizzazione  attraverso incontri specifici fra  la nostra categoria FEMCA ed IREN e se necessario chiederemo i necessari approfondimenti a Comune di Chiavari, Città Metropolitana e Regione, nella consapevolezza che occorrono tempi certi, qualità in fase di realizzazione ed una adeguata organizzazione del lavoro quando l’impianto sarà finalmente in funzione”, conclude Granara.

Redazione

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