/ Municipio Ponente

Municipio Ponente | 13 settembre 2022, 17:42

Pegli: sul Porticciolo il Comune, dopo la condanna, dovrà ripartire da zero

Lo comunica l’assessora comunale agli Affari Legali, Lorenza Rosso, dopo le richieste di aggiornamenti da parte dei consiglieri Filippo Bruzzone (Lista RossoVerde) e Paolo Gozzi (Vince Genova)

Pegli: sul Porticciolo il Comune, dopo la condanna, dovrà ripartire da zero

Sulla vicenda del Porticciolo di Pegli e del collegamento tra la passeggiata a mare di Pegli e la Fascia di Rispetto di Pra’ c’è un aggiornamento da parte del Comune di Genova, dopo che il Tar della Liguria si è recentemente espresso a favore di uno dei due concorrenti, bloccando di fatto tutto l’iter amministrativo.

Si tratta di una notizia non buona, perché la procedura dovrà ripartire da zero. A comunicarlo è l’assessora comunale con delega agli Affari Legali, Lorenza Rosso, dopo che nei giorni scorsi è stata presentata un’interrogazione con richiesta di risposta scritta da parte del consigliere comunale della Lista RossoVerde, Filippo Bruzzone, e dopo che è stata presentata e discussa oggi anche un’interrogazione a risposta immediata (ex articolo 54) rivolta all’assessore comunale all’Urbanistica, Mario Mascia, da parte del consigliere di Vince Genova, Paolo Gozzi.

Secondo l’assessora Lorenza Rosso, “la sentenza del Tar numero 661 depositata lo scorso 1° agosto, il cui termine di impugnazione scadrà alla fine del prossimo mese di ottobre, ha annullato, come noto, la decisione della Conferenza di Servizi volta all’individuazione di un progetto preliminare per la realizzazione di una struttura dedicata alla nautica da diporto a Pegli (la seduta di Conferenza risale al 30 ottobre 2020 e la conseguente determinazione dirigenziale che ne ha preso atto è la numero 139 del successivo 16 novembre 2020). A questo punto è necessario ricominciare dalla convocazione della Conferenza dei Servizi: gli uffici stanno procedendo in tal senso”.

Tursi, quindi, non dice se intenda o meno impugnare la sentenza, mentre dice che occorre, inevitabilmente, ripartire dalla Conferenza dei Servizi, e questo impone un ulteriore allungamento dei tempi nell’ambito di un iter che dura praticamente da vent’anni.

L’origine risale al lontano 2003, mentre l’ultima puntata è andata a favore di Porto Pegli srl e rappresenta un altro blocco in questo faticosissimo iter. Quando ormai la gara sembrava essere risolta in favore di Bagni Castelluccio, ecco che invece è giunta la sentenza del Tar Liguria che accoglie il ricorso di Porto Pegli, dichiara irregolare la procedura pubblica indetta dal Comune di Genova e condanna l’amministrazione comunale al pagamento delle spese processuali per una cifra di tremila euro.

La sentenza è firmata dai magistrati Luca Morbelli (presidente), Paolo Peruggia e Richard Goso (consiglieri) e contiene elementi di giudizio molto forti rispetto soprattutto all’ente pubblico che avrebbe dovuto gestire la gara: vale a dire Palazzo Tursi.

Secondo i giudici del Tar, infatti, l’allora assessora comunale all’Urbanistica, Simonetta Cenci, avrebbe preso decisioni in maniera autonoma, e non a livello collegiale: “Ha indebitamente manifestato la volontà dell’ente a tale riguardo, sostituendosi agli organi muniti di competenza in materia”, si legge nella sentenza.

Ma soprattutto, il Comune avrebbe scelto “in patente violazione dei principi di imparzialità e parità di trattamento in materia di procedure concorrenziali, il progetto valutato meno favorevolmente, ma modificato in melius d’ufficio attraverso il recepimento, sotto forma di prescrizioni, dei pregi del progetto concorrente”.

Vale a dire che Tursi scelse il progetto di Bagni Castelluccio, contrariamente a quanto indicato dalla Regione Liguria il 5 agosto del 2020, e poi vi inserì gli elementi migliorativi del progetto concorrente, ovvero quello di Porto Pegli. Ancora, secondo il Tar, “non è stata valutata la macroscopica differenza di valore economico tra i due progetti. Il Comune avrebbe dovuto invitare alla conferenza di servizi anche il Ministero dell’ambiente. Il Municipio territorialmente interessato non è stato coinvolto nel procedimento. La relazione urbanistica sarebbe inficiata da errori di calcolo delle superfici agibili per i servizi alla nautica e per ulteriori dotazioni nelle aree richieste in concessione”.

E ora? Il Comune dovrà valutare se ricorrere al Consiglio di Stato, e intanto la gara è azzerata. Con tutto ciò che ne consegue.

Alberto Bruzzone


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium