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Attualità | 15 settembre 2022, 12:00

Tremano i palazzi dei Rolli, Montanari lancia l'allarme: "Quando le crepe negli affreschi si allargheranno sarà tardi"

Il curatore scientifico dei Rolli Days e docente universitario pone l'accento sulla salvaguardia del patrimonio culturale chiedendo che vengano individuate tempestivamente le cause per consentire un intervento di tutela

Tremano i palazzi dei Rolli, Montanari lancia l'allarme: "Quando le crepe negli affreschi si allargheranno sarà tardi"

C’è grande preoccupazione tra i residenti e i commercianti di via Garibaldi per via delle numerose e forti vibrazioni percepite ieri.

L’allarme è scattato nel pomeriggio quando il tintinnio dei vetri e dei pavimenti ha allertato i presenti che, inizialmente, hanno preso sottogamba la cosa senza dare particolare importanza a quanto stava accadendo. 

Il proseguire e l’aumentare delle vibrazioni, però, ha portato apprensione tra chi vive e chi lavora nei palazzi dei Rolli.

A far temere è anche lo stato di salute delle architetture e delle opere d’arte che questi palazzi custodiscono al loro interno.

A sollevare la questione e chiedere che sia tempestivamente data una risposta su quanto sta accadendo, permettendo anche di intervenire a salvaguardia dei patrimoni, è in primis il professor Giacomo Montanari, curatore scientifico dei Rolli Days e docente universitario. 

Montanari, in un post su Facebook, scrive: “Non so perché ma so, perché ho parlato con diversi proprietari e abitanti dei Palazzi dei Rolli di via Garibaldi, che il ‘tremito’ terrificante di pavimenti, suppellettili e pareti vissuto oggi dai nostri monumenti unici al mondo non è stato né di breve entità, né di breve durata”.

Montanari prosegue: “Non sappiamo perché, ma è imperativo saperlo presto. Perché quando si allargheranno le crepe negli affreschi di Cambiaso, Piola, Bergamasco e Carlone sarà tardi. Forse troppo tardi. Perché quando cominceranno a cedere, qui e là, le strutture, forse non avremo più tempo e modo di intervenire. Non sappiamo ancora perché, ma parlare di valorizzazione non ha molto senso, quando non si fa tutto il possibile perché il nostro patrimonio culturale - perfino tutelato dall’UNESCO - possa almeno sopravvivere senza essere divorato dagli interessi economici o dalla negligenza di certuni. Non sappiamo perché, ma sono davvero curioso. E sinceramente un po’ stufo che i Beni Culturali vengano sempre dopo, alla fine, in coda a tutte le micragnose priorità, interessi e piccolezze di chicchessia”.

Si teme dunque per una delle strade più belle e suggestive del mondo mentre si cercano senza sosta e senza soluzione le cause dei tremori.

Diverse sono le ipotesi che si sono fatte: alcuni sostengono che a causare i tremori siano stati i lavori per la costruzione del parcheggio in piazza Portello; altri sostengono che le vibrazioni, invece, arrivino dai lavori per il nodo ferroviario di Genova. Al momento, però, sembra impossibile venirne a capo.

Redazione

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