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Municipio Centro Est | 23 novembre 2022, 07:14

Movida, Avvenente: "A sforare i decibel è il chiacchiericcio, colpa della conformazione dei palazzi"

“La movida va spostata, ma non si può fare a breve, servono incentivi per dare la possibilità agli esercenti di spostare la propria attività”, dice l'assessore al centro storico dopo il ricorso al Tar dei comitati

Movida, Avvenente: "A sforare i decibel è il chiacchiericcio, colpa della conformazione dei palazzi"

La movida va spostata, ma non si può fare a breve, servono incentivi per dare la possibilità agli esercenti di spostare la propria attività”. A dirlo è l'assessore al centro storico Mauro Avvenente dopo il ricorso al Tar dal comitato 'Vivere il Centro Storico'.

Io comprendo tutti, - spiega Avvenente a La Voce di Genova - comprendo le difficoltà di convivenza con la musica, ma credo che il segnale più bello sia il fatto che, se questa amministrazione, il sindaco in particolare, investe 137 milioni nel centro storico per una serie di iniziative, tese a migliorare la qualità della vita dei cittadini, vuol dire che ci si crede tutti in questa cosa. Ci stiamo impegnando al massimo”.

Avvenente ribadisce l'annuncio, già fatto alcune settimane fa, di un progetto di insonorizzazione dei Luzzati: “Insieme alla cooperativa Il Ce.Sto. Ci siamo impegnati affinché potessero presentare entro la fine di novembre un progetto per realizzare un'insonorizzazione del palco con delle casse unidirezionali e con delle nuvole fonoassorbenti. Il disegno del sindaco è di drenare la movida più rumorosa verso altre parti meno rumorose della città, ma da qui a quando succederà non possiamo consentire che i cittadini non possano dormire fino alle 4 del mattino. Questo intervento dovrebbe essere un prototipo per vedere se riusciamo ad abbattere il più possibile l'inquinamento acustico. Il progetto verrà realizzato da un ingegnere esperto in questo senso, con questo cerchiamo di fare il possibile per non consegnare i vicoli all'abbandono totale e allo spaccio, e questo ci viene garantito dal fatto che tanti giovani possano trovarsi, incontrarsi in locali sani che possano offrire dei servizi, dall'altro lato bisogna riuscire a mitigare questo impatto”.

Come denunciato dai cittadini, il problema del rumore non riguarda la musica, ma lo sforamento dei decibel è imputabile al vociare in mezzo alle vie strette dei caruggi. “A luglio è stata fatta una rilevazione – spiega Avvenente – ed è stato scoperto che con la musica c'era stato un lieve sforamento dei decibel consentiti, ma uno sforamento più consistente con il chiacchiericcio. Questo dà il segno del fatto che per la conformazione dei palazzi del centro storico, molto alti, il suono rimbalza e si moltiplica amplificandosi, è un po' l'effetto dei teatri greci”.

Per evitare i disagi non basteranno quindi progetti come quello allo studio ai Luzzati, la cui area è ampia e si presta all'installazione di nuvole fonoassorbenti e casse unidirezionali. “Nelle vie più strette si complica di più, allora serve spostare la movida, ma non si può fare in maniera coercitiva, bisogna trovare delle formule di incentivazione per le persone di buona volontà che dimostreranno di voler accogliere l'opportunità che l'amministrazione offre, di poter aprire la propria attività altrove. Come tempi speriamo prima della fine di questa amministrazione, ci sono una serie di interventi che dovranno essere completati entro il 31 dicembre del 2025”.

Avvenente nei giorni scorsi aveva aperto alle associazioni del centro storico per quanto riguarda la partecipazione agli incontri sul futuro dell'area. “Una volta al mese, i leader dei dieci progetti nel centro storico daranno l'opportunità a una serie di soggetti rappresentativi, come comitati, associazioni e residenti, di poter fare delle domande. Può sembrare basico, ma questo investimento si fa per migliorare la vita dei cittadini che vivono e operano nel centro storico, non si può non coinvolgerli, ne ho parlato con il sindaco che si è detto favorevole. Faccio un esempio: in piazza Cernaia il progetto prevedeva, tra le altre cose, la messa a dimora di alcune fioriere. I residenti ci hanno detto che avrebbero preferito non le mettessimo perché c'è un campo da volley tracciato, ogni tanto montano la rete e giocano, così abbiamo deciso di non fare una forzatura facendo una cosa che non li trova d'accordo. A noi interessa ricevere i suggerimenti dei cittadini e mi sembra che le risposte fornite soddisfino gli abitanti”.

Se ci riusciamo prima di Natale o subito dopo le feste – conclude Avvenente – abbiamo intenzione di fare una commissione per portare a conoscenza dei consiglieri l'andamento del progetto relativo al piano caruggi. Il Comune diventa sempre di più una casa trasparente, è giusto che i cittadini conoscano le cose che stiamo facendo e interagiscano con noi”.

Francesco Li Noce


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