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Attualità | 27 agosto 2023, 07:20

Meraviglie e leggende di Genova - Priaruggia

La spiaggia è oggi una delle più frequentate di Genova, ma da dove arriva ‘Pietraruggia’?

Foto via Facebook

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Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, le spiagge del levante genovese erano il ricovero dei gozzi e la casa dei pescatori che, di buon’ora, ogni giorno uscivano in mare.

Una di queste era la spiaggia di Priaruggia. 

Oggi spesso affollata, al punto tale che in certe giornate è difficile trovare un angolo in cui sedersi, un tempo la spiaggia di Priaruggia era punto di partenza e arrivo delle piccole imbarcazioni dei pescatori che uscivano per battute di pesca già dal mattino presto e rientravano a sistemare le reti nell’insenatura.

Ma perché Priaruggia si chiama così?

In numerosi documenti la zona è indicata come Pietraruggia, pietra da dove zampilla l’acqua.

Le motivazioni di questo nome possono essere tre: la prima è legata al torrente che, scendendo dai Piani di Fasce, attraversa la via Romana pero poi finire in mare, dando così il nome a tutta la zona.

La seconda motivazione vorrebbe che il nome si possa ricondurre alla nobile famiglia dei Pietra Roggia (o Pietraroggia) conosciuta già nel Seicento ed estinta nei primi decenni del xxesimo secolo.

Una terza opzione vuole che il nome derivi da uno scoglio che si trova davanti alla baia.

Qualunque sia la storia del nome, passeggiando a Priaruggia si rivivono le gesta del borgo di pescatori che sul mare hanno costruito le loro piccole o grandi fortune.

Isabella Rizzitano

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