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Attualità | 19 aprile 2024, 16:49

Palazzo Lomellino, vent’anni di storia e meraviglia

Tra i più ammirati e fotografati, dall’apertura ha accolto due milioni di visitatori. La sua facciata si prepara a diventare una costruzione Lego mentre un ricco calendario di eventi celebra la scoperta degli affreschi di Bernardo Strozzi

Palazzo Lomellino, vent’anni di storia e meraviglia

Chiunque sia passato da via Garibaldi, sicuramente è entrato a Palazzo Lomellino”.

Lo dice emozionata Patrizia Berninsone, Segretario generale dell’Associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova APS, presentando quelli che saranno gli eventi che celebreranno i vent’anni di apertura al pubblico di uno degli edifici più affascinanti e caratteristici della via.

Dalla sua facciata, dal colore unico, solo prospetto stuccato su tutta la via, passando per l’atrio, percorrendo le stanze del primo piano nobile, fino ad arrivare allo straordinario giardino segreto, il palazzo voluto da Nicolosio Lomellino nel 1563 è un viaggio nel tempo, un salto nella Genova dei banchieri e dei commercianti, repubblica capace di competere con le monarchie europee, che si muove nei secoli, abbracciando la storia della città.

Raccontare in poche parole cosa siano stati questi vent’anni, è difficile.

Palazzo Lomellino è stato il primo palazzo privato ad aprirsi al pubblico, nel 2004, in occasione di Genova capitale europea per la cultura, diventando uno dei gioielli tra i più ammirati tanto da raggiungere i due milioni di visitatori con una media stimata di centomila visitatori all’anno.

Berninsone prosegue: “Abbiamo cercato di assecondare tutte le diverse curiosità e interessi del nostro pubblico. Spaziamo dall’arte contemporanea agli iconici mattoncini Lego, dall’arte antica alla rassegna cinematografica passando per visite guidate, conversazioni e tanti eventi, mostre e appuntamenti”. 

Per la città di Genova il palazzo racchiude in sé numerose sfaccettature: “È il primo palazzo privato a essere stato aperto e a offrire a cittadini e turisti l’incredibile scoperta degli affreschi di Bernardo Strozzi. In qualche modo siamo stati forse gli iniziatori di quello che è diventato, nel 2006, il riconoscimento Unesco dei Palazzi dei Rolli e delle iniziative a esso legate. È un po’ il palazzo precursore di tante belle attività che oramai sono presenti a Genova. Siamo felici quando la gente si ferma a Palazzo Lomellino perché abbiamo tanto da raccontare, offrendo visite approfondite più dettagliate. Tutto l’anno, accogliamo sempre molto volentieri tutti i nostri ospiti”.

Giacomo Montanari, coordinatore del tavolo della Cultura del Comune di Genova, aggiunge: “Come già ricordato, Palazzo Lomellino è stato il primo palazzo a diventare permeabile per il pubblico, quindi anticipatore di quel riconoscimento che l’Unesco ha voluto dare al sistema dei Rolli, quindi è una collaborazione lunga che segna, secondo me, l’importanza di una rete sul territorio in cui ogni singolo attore viene valorizzato per quello che può dare

e per come poi risponde a un sistema complesso fatto appunto di enti pubblici e di enti privati che lavorano tutti insieme a un risultato complessivo che è quello di parlare non solo ai nostri concittadini ma ovviamente anche ai turisti. Palazzo Lomellino, come tanti palazzi, sarà visitabile nei rolli di primavera dove sarà una star perché è uno dei pochi palazzi cittadini a conservare uno straordinario giardino. Sarà come sempre l’occasione per chi lo conosce di riscoprirlo e per chi non lo ha mai visto di lasciarsi sorprendere. In un’edizione dedicata alle ville e ai giardini, sarà essenziale per far comprendere anche la dimensione urbana di questi palazzi molto significativi per l’aristocrazia cittadina. Saremo insieme in questa grande avventura”.

Un anno di celebrazioni, dunque, che si apre con una mostra dedicata all’immagine del libro nell’arte e che vedrà la facciata del Palazzo tramutarsi in una costruzione Lego grazie al progetto di Luca Petraglia, Lego Artist tra i più apprezzati del panorama, che ha ricostruito il prospetto disegnato da Giovanni Battista Castello, detto il Bergamasco, impiegando quindicimila mattoncini celebrandone la bellezza e omaggiando la città.

 

Il Programma

 

Dal 24 aprile al 30 giugno ad arricchire il programma di festeggiamenti del ventesimo anniversario dall’apertura, Palazzo Nicolosio Lomellino ospita “Leggere il Tempo. Libri nell’Arte. XXI secolo”, un progetto di Agnese Marengo, Maurizio Romanengo curato da Laura Garbarino che porta avanti la riflessione sull’immagine del libro nell’arte approfondendo il legame fra arte e libri a partire dagli anni Sessanta a oggi. Attraverso le 40 opere esposte, la mostra offre uno sguardo su alcuni dei più importanti artisti contemporanei attivi in Italia che ricorrono al libro come oggetto, come riferimento o come contesto nelle proprie ricerche espressive. L’evento si colloca fra gli appuntamenti di “Genova Capitale Italiana del Libro” e fa parte della rete di iniziative legata alla mostra “LIBRI NELL’ARTE. Dal Medioevo all’età contemporanea”, completandone l’excursus cronologico.

 

Nei mesi di giugno e luglio il Cortile ospiterà un’originale rassegna cinematografica organizzata in collaborazione con FLIGHT- Mostra Internazionale del Cinema a Genova – dal titolo “Genti.. storie e immagini che vengono da lontano”. Quattro proiezioni di pellicole che centrano l’attenzione sulla rappresentazione delle altre Genti, dello straniero e del rapporto tra relazioni geografiche e interazioni tra i popoli, che anticipano i temi della mostra dell’autunno.

 

Tra luglio e settembre sarà esposta una maestosa riproduzione del Palazzo Nicolosio Lomellino, realizzata con oltre 15.000 mattoncini LEGO® originali. Luca Petraglia, artista dei mattoncini LEGO®, ha scelto di riprodurre Palazzo Nicolosio Lomellino tra tutti palazzi dei Rolli patrimonio UNESCO. Attraverso questa creazione l’artista - la cui missione è trasformare i mattoncini LEGO® in strumenti di espressione artistica, portando avanti la tradizione dell’architettura in un modo accessibile e innovativo - celebra la bellezza del Palazzo Lomellino e del ricco patrimonio artistico e architettonico italiano nel suo complesso, offrendo al pubblico un’opportunità unica di ammirare e apprezzare questa meraviglia in scala ridotta.

 

Dal 10 ottobre 2024 al 7 gennaio 2025 Palazzo Nicolosio Lomellino ospiterà la mostra “Ottomani, Barbareschi, Mori e altre genti nell’arte a Genova. Fascinazioni, scontri, scambi”, a cura di Laura Stagno e Daniele Sanguineti dell’Università degli Studi di Genova Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS).

 

Un’esposizione che parte dalla premessa della complessa rete di rapporti di Genova con il mondo islamico nell’età medievale, per poi concentrare l’attenzione sull’età moderna e sulle diverse modalità con cui, in contesti diversi, sono state proposte in città immagini di Ottomani, Barbareschi e Mori.

 

Dipinti dei più importanti artisti attivi nel contesto genovese – dal Paggi al Carlone, da Orazio De Ferrari a Bartolomeo Biscaino, da Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto, a Cornelis De Wael, fino a Giovanni Bernardo Carbone, Domenico Piola, Domenico Parodi – avranno un ruolo fondamentale nel presentare i diversi versanti di una realtà così ampia e complessa, talora dialogando, in chiave comparativa, con opere di diversa provenienza.

 

In ottobre è prevista una giornata di Studio “Banco di San Giorgio ieri - Autorità di Sistema Portuale oggi: storia di scambi incontri e culture”. Completano il calendario, i cicli di conversazione sulle esposizioni in corso e le aperture straordinarie.

 

Patrocini e contributi: Regione Liguria, Autorita' di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Camera di Commercio Genova, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Carige, Fondazione Bruschettini per l'arte Islamica; AC-Attilio Carmagnani, Costa Edutainment, Consorzio Tutela Del Gavi, Saar Depositi Portuali, Ventura;  Boero, Ciaccio Arte.

Isabella Rizzitano

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