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Attualità | 29 aprile 2024, 15:35

Rigassificatore, Toti non molla: “Queste strutture mettono in sicurezza il Paese dal punto di vista energetico”

Sulla Golar Tundra che dovrebbe andare a Vado, il presidente della Regione spiega: “Stiamo aspettando l’esito della Via nazionale”

Rigassificatore, Toti non molla: “Queste strutture mettono in sicurezza il Paese dal punto di vista energetico”

Mentre la provincia di Savona e la Liguria intera stanno aspettando Valutazione di impatto ambientale dal Ministero dell’Ambiente in merito al trasferimento della Golar Tundra, il rigassificatore che da Piombino dovrebbe approdare al largo di Vado Ligure, a Genova è ormeggiata la Fsru ‘Toscana’, nave con le medesime finalità della Golar Tundra, arrivata nel capoluogo ligure da Livorno.  

Per il grande natante, che si trova ora negli spazi delle riparazioni navali di San Giorgio del Porto, il soggiorno durerà fino a inizio giugno, quando sarà poi trasferito nel porto di Marsiglia, sempre nei cantieri della compagnia genovese, per proseguire i lavori di manutenzione necessari, impossibili da realizzare a Genova per la dimensione del bacino della nave.  

Il ‘via libera’ da parte del Ministero dell’Ambiente (o la sua eventuale bocciatura) per il trasferimento del rigassificatore da Piombino a Vado Ligure dovrebbe arrivare entro settembre o ottobre, come spiegato da Elio Ruggeri, presidente di Olt, durante la mattinata di presentazione alla stampa del cantiere: “Abbiamo depositato le integrazioni qualche settimana fa, un corposo pacchetto informativo che risponde a tutte le osservazioni che nel frattempo esano arrivate dagli enti competenti. Fino al 6 maggio ci sarà tempo per sottomettere ulteriori commenti, dopodiché la commissione dovrà esprimersi su la compatibilità ambientale o meno di quest’opera”.  

Per portare avanti i lavori necessari sulla Fsru ‘Toscana’, nel solo porto di Genova sono impegnati circa trecento lavoratori, e altrettanti saranno necessari una volta che sarà trasferita a Marsiglia. “È la prima volta che un’unità di questo tipo arriva a Genova - spiega Pierenrico Beraldo di San Giorgio del Porto -. La commessa per l’intero lavoro vale intorno ai quindici milioni di euro”. Il completamento delle attività di cantiere è stimato entro la metà di settembre, cui faranno seguito le operazioni di riconnessione del Terminale al largo di Livorno; la nave riprenderà poi le operazioni entro la fine di ottobre 2024.

La Fsru ‘Toscana’ è presente nelle acque livornesi dal 2013: grazie ai lavori di manutenzione in corso, potrà proseguire la sua attività fino al 2043, allungando il suo percorso di vita per ulteriori 10 anni rispetto a quelli previsti originariamente. 

A visitare gli interni della nave in manutenzione è il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, impaziente di avere l’esito della valutazione di impatto ambientale per poter procedere con i lavori necessari al trasferimento: “Per la Liguria è importante che questa nave sia qui - commenta il governatore al termine della visita a bordo -. Innanzitutto, è lavoro per Genova, segno dell'ottimo rapporto costruito nel tempo e che si allarga anche ad attività non 'core' dell'approvvigionamento energetico del Paese. Le nostre riparazioni navali hanno in cantiere una nave importante. In secondo luogo, la nave è attiva da oltre una decina d’anni nell'arcipelago toscano, una delle aree più tutelate del nostro ecosistema marino, ed è operativa senza aver mai prodotto alcun tipo di disservizio, men che meno di danno o anche solo di paura. Si tratta di una nave per fattezze esterne assai diversa da quella che è possibile arrivi in Liguria: dico possibile perché stiamo aspettando l’esito della Via da parte del ministero dell'Ambiente, da cui dipendono le tempistiche, e sarebbe ingiusto esprimersi prima che tecnici ed esperti abbiano detto la loro. Si esprimeranno tantissimi enti, da Ispra, massima autorità del settore, all'Istituto Superiore di Sanità, Capitanerie di Porto e Vigili dei Fuoco e molti altri.

Rilevo – prosegue il presidente della Regione Liguria - che questa nave abbia prodotto oltre 3,5 miliardi di metri cubi di gas, poco meno di quello che dovrebbe produrre la Golar Tundra. Sottolineo anche che questo genere di infrastrutture energetiche mette in sicurezza in Paese: non è un concetto astratto ma molto concreto, per proteggere famiglie e imprese da quell'aumento sconsiderato dei prezzi frutto del conflitto bellico in Ucraina e della generale instabilità internazionale, con conseguenze che le famiglie hanno pagato caramente nei mesi passati e che ancora oggi vediamo nello strascico dell'inflazione. Il nostro Paese, la seconda potenza manifatturiera d'Europa, deve dotarsi di nuove infrastrutture per avere autosufficienza energetica ad un costo accettabile per mantenere questo ruolo, oltre a proteggere le famiglie da chi crede che acqua calda, luce e gas siano un qualcosa prodotto per volere divino e non per attività programmatorie". 

Come ricordato da Giovanni Toti e come ribadito da Elio Ruggeri di Olt, grazie alla nave ormeggiata ora alle riparazioni navali genovesi sono stati rigassificati nel 2023 oltre 3,5 miliardi di metri cubi di gas naturale, “dando un contributo importante alla sicurezza e alla diversificazione degli approvvigionamenti energetici del Paese. Si tratta di una cifra equivalente a quella che abbiamo importato quest’anno dalla Russia: prima dell’inizio della guerra importavamo quasi trenta miliardi di metri cubi di gas”. 

In merito ai tanti dubbi sollevati in questi mesi dai residenti, e non solo, del comune di Vado Ligure, Ruggeri sottolinea che “Il terminale è attivo da oltre dieci anni ed è stata la prima FSRU ad operare nel mondo, lavorando in sicurezza e garantendo la piena compatibilità ambientale delle sue attività. Rispetto alla Golar Tundra esistono delle differenze, con tecnologie di contenimento diverse dal minor impatto visivo e ambientale”. 

Erano presenti, oltre all’Amministratore delegato di Snam Stefano Venier e Massimo Derchi, Chief Operations Officer di Snam, anche l’assessore regionale all’Ambiente e alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone e il coordinatore della struttura commissariale di Governo che fa capo a Regione Liguria Nicola Giancarlo Poggi

Chiara Orsetti

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