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Sport | 12 maggio 2024, 17:12

Il Genoa non fa sconti, al Sassuolo non basta l'illusione Pinamonti: Badelj e un'autogol fanno 2-1 nel Ferraris rossoblù

A passare in vantaggio la squadra di Ballardini che però al triplice fischio resta penultima, mentre il Grifone può volare a quota 46 e superare (per il momento) il Monza

Il Genoa non fa sconti, al Sassuolo non basta l'illusione Pinamonti: Badelj e un'autogol fanno 2-1 nel Ferraris rossoblù

Milan Badelj, autore del primo gol rossoblù (foto di repertorio - Gabriele Siri)

Nessuno sconto per onorare fino alla fine, e in particolare nelle ultime due sfide davanti al proprio pubblico di casa, un campionato fin qui più che soddisfacente e forse anche al di sopra delle aspettative. Ebbene, è stato un Genoa che anche in questo caso, contro un Sassuolo con ancora molto, moltissimo da chiedere alla sua annata, ha seguito la strada indicata dal suo tecnico Alberto Gilardino.

Dopo un avvio in chiaroscuro, il Vecchio Balordo, nell'insolito ormai orario della domenica alle 15, lascia agli emiliani la sola illusione di una vittoria che dura appena poco meno di mezz'ora e, nella ripresa, ribalta il risultato con un 2-1 da 46 punti e undicesimo posto momentaneo in classifica, in attesa del posticipo che vedrà impegnato il Monza a Firenze.

Che ci sarebbero state più partite nella partita lo aveva annunciato il tecnio biellese alla vigilia, avvisando di non sottovalutare i singoli della squadra emiliana. E proprio lo spunto di uno di questi ultimi cambia lo spartito di una gara cominciata con una prima mezz'ora di gioco nelle statistiche a guanti praticamente intonsi per i due portieri, nonostante ritmi tutt'altro che balneari come potrebbe suggerire la giornata e l'orario.

Così è la Sala VAR di Lissone la prima protagonista, attenta a porre rimedio al pasticcio difensivo della retroguardia sassolese con colpo di testa vincente di Thorsby (7') pizzicando la carambola del pallone sul braccio di Retegui nel salto combinato col compagno norvegese, e poi a pizzicare il fallo di De Winter che sradica letteralmente uno scarpino a Laurienté appena entrato in area di rigore portando alla massima punizione per la squadra emiliana, trasformata impeccabilmente da Pinamonti (31'). 

Lì comincia la seconda sfida, con l'esterno francese riciclato da Ballardini a seconda punta l'unico uomo a chiamare in causa uno dei due portieri con una punizione da distante potente e precisa su cui è altrettanto impeccabile l'intervento di Martinez (35'). Segno di un Sassuolo cresciuto in convinzione col vantaggio trovato episodicamente e di un Genoa un po' imballato nel costruire vere e proprie occasioni per mandare alla conclusione i suoi avanti.

Tanto che Gilardino all'uscita dagli spogliatoi per la ripresa cambia subito, uomini e modulo con un esperimento di difesa a quattro con Gudmundsson trequartista libero di svariare dietro a Retegui ed Ekuban. Combinazione che cambia e ribalta anzi l'inerzia del match. Prima Albert conquista l'angolo che Thorsby spizza di testa trovando sul secondo palo Badelj a depositare in fondo al sacco (56') e poi, sempre l'islandese, avvia il contropiede finalizzato nella propria porta da Kumbulla dopo che Retegui aveva mancato l'appuntamento col cross di Ekuban (64'). 

A quel punto anche Ballardini è costretto a modificare il proprio assetto e dare sempre più peso al reparto offensivo, giocandosi nel finale tutti gli uomini d'attacco a sua disposizione. Ad avere la meglio però è la resistenza di De Winter e compagni, bravi a contenere i neroverdi sia con lo schieramento a tre che poi con l'inusuale quartetto e mettere un punto sulla vittoria con la quale il Grifone si lascia alle spalle (in attesa delle ultime sfide di giornata) il Monza. 

E poi c'è l'ultima partita, quella del derby tra tifoserie organizzate cominciato sette giorni fa coi fatti di piazza Alimonda, l'irruzione nel club di piazzale Adriatico e l'aggressione del bar di Nervi. L'ultimo capitolo, in ordine di tempo e al momento, è quello con gli striscioni esposti dai gruppi della Gradinata Nord a inizio secondo tempo indirizzato agli omologhi blucerchiati e i cori. Una partita, questa, nella quale si ha l'impressione di essere tutt'altro che vicini al triplice fischio.

IL TABELLINO

GENOA-SASSUOLO 2-1
Reti: 31' rig. Pinamonti (S), 56' Badelj (G), 64' aut. Kumbulla (S)

Genoa (3-5-2): Martinez; Vogliacco (46' Ekuban), De Winter, Vasquez; Sabelli (46' Spence), Frendrup, Badelj (85' Bohinen), Thorsby, Martin; Gudmundsson (75' Strootman), Retegui (88' Ankeye).
A disposizione: Leali, Sommariva; Cittadini, Matturro, Haps.
Allenatore: A. Gilardino

Sassuolo (3-5-2): Consigli; Ferrari, Kumbulla (67' Volpato), Erlic (87' Mulattieri); Toljan, Henrique (87' Lipani), Obiang (76' Racic), Thorstvedt (67' Bajrami), Doig; Laurienté, Pinamonti.
A disposizione: Pegolo, Cragno; Missori, Pedersen, Ceide, Viti, Boloca, Tressoldi.
Allenatore: D. Ballardini

Arbitro: Mariani di Aprilia


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