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Gen Z - il mondo dei giovani | 07 luglio 2024, 09:15

Gen Z - Il mondo dei giovani - Immagini generate dall'intelligenza artificiale: un pericolo per l’autostima dei ragazzi

Le fotografie create artificialmente e condivise sui social media creano standard di bellezza irraggiungibili, minacciando il benessere dei più giovani

Immagine: Instagram Emanuele Novelli

Immagine: Instagram Emanuele Novelli

Il recente avvento dell’intelligenza artificiale (IA) ha portato con sé numerosi vantaggi e innovazioni in svariati ambiti, ma anche rischi significativi, soprattutto per le generazioni più giovani. Tra questi ce n’è uno in particolare che coinvolge l’ambito dei social media: la creazione di immagini artificiali che rischiano di minacciare in modo particolare l’autostima dei giovani.

I filtri fotografici a cui eravamo abituati si limitano a correggere qualche imperfezione superflua. Vengono generalmente usati per migliorare l’aspetto delle foto modificando elementi come il tono della pelle, la luminosità, la rimozione di oggetti indesiderati sul viso e sullo sfondo. Sebbene siano comunque in grado di influenzare e cambiare la percezione di sé, i filtri sono riconosciuti come tali e vengono considerati come un abbellimento innocuo per le proprie foto, ovviamente senza abusarne.

Le immagini generate dall’intelligenza artificiale, invece, sono in grado di trasformare completamente i connotati di una persona, alimentando così gli standard di bellezza irrealistici e inaccessibili che già caratterizzano la nostra epoca. Queste tecnologie avanzate sono in grado di creare volti e corpi completamente nuovi, modificando tratti come la forma degli occhi, quella delle labbra, il colore della pelle e la proporzione del corpo. Questa trasformazione così radicale, può generare immagini che potrebbero anche sembrare realistiche, ma che in realtà sono completamente artificiali.

L’impatto che queste nuove immagini create dall’IA potrebbero avere sull’autostima della Generazione Z e delle generazioni più giovani potrebbe essere davvero preoccupante. I nativi digitali sono nati e cresciuti sui social media, e passano la maggior parte del proprio tempo libero su piattaforme come Instagram e TikTok, dove l’apparenza è molto più importante della realtà. Le immagini generate dall’IA, perfette e irraggiungibili, potrebbero causare nei più giovani un grande senso di inadeguatezza e frustrazione. Quando i ragazzi e le ragazze vedono queste immagini sui social, molto spesso sono convinti che riflettano la realtà, portando ad un elevato calo della loro autostima.

In questo, i content creators che vediamo online hanno un ruolo fondamentale. In primo luogo, dovrebbero cercare di evitare il più possibile la diffusione di determinati contenuti generati dall’intelligenza artificiale, così da promuovere un utilizzo dei social genuino e sano per tutti gli utenti. Inoltre, sarebbe utile educare i giovani sulla natura delle immagini generate dall’IA e sulla realtà che si cela dietro le apparenze online. Le piattaforme social dovrebbero inserire degli avvisi e degli strumenti utili ad identificare e segnalare tutti quei contenuti che sono stati creati dall’intelligenza artificiale, così da avere ben chiara la differenza tra ciò che è reale e il fittizio.

Gaia Uccheddu

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