/ Attualità

Attualità | 10 ottobre 2024, 16:37

Berthe Morisot, la voce femminile dell’Impressionismo rivive a Palazzo Ducale

Da domani e fino al 23 febbraio gli appartamenti del Doge accoglieranno la mostra dedicata alla pittrice nel centocinquantesimo anniversario della nascita del movimento. Novanta opere tra incisioni, disegni e tele per ripercorrere la vita di un’artista troppo spesso dimenticata

15 aprile 1874, nello studio del fotografo Felix Nadar, a Parigi, un gruppo di giovani pittori si riunisce per esporre le opere rifiutate dal Salone ufficiale. 

Appena due anni prima, osservando ‘Impressione, levar del sole’ realizzato da Monet, non erano mancate le prese in giro da parte del critico Lous Leroy che, non apprezzando quello che secondo lui era un incompiuto dell’opera, aveva usato il termine ‘impressione’ con un tono che aveva poco di lusinghiero. 

Ma quel 15 aprile di centocinquanta anni fa Renoir, Cézanne, Degas Monet, Sisley, Pissarro e Berthe Morisot si ritrovano decisi a dare un futuro al loro movimento: nascono gli Impressionisti.

Oggi pochi sono al corrente che tra i fondatori del movimento che maggiormente ha riscritto i canoni artistici ci fosse anche una donna e proprio a Berthe Morisot è dedicata la mostra che sabato aprirà i battenti a Palazzo Ducale.

Un’esposizione che celebra la vita di una pittrice, troppo spesso dimenticata o troppo poco conosciuta e lo fa nel centocinquatesimo anniversario della fondazione del movimento.

‘Impression, Morisot’ è la prima mostra in Italia che celebra la figura di questa grande donna ed è nata dalla collaborazione tra Palazzo Ducale e il Museo di Belle Arti Jules Chéret

Novanta opere capaci di sintetizzare la pennellata, l’ispirazione e la composizione della pittrice francese grazie a un’accurata selezione arricchita dai prestiti inediti degli eredi di Morisot.

Il percorso attraverso le undici sale di Palazzo Ducale, visitabile fino al prossimo 23 febbraio 2025, vuole anche raccordare l’influenza che i soggiorni in Riviera hanno avuto su Morisot, rapita dai colori e dalle influenze della luce che si tramutano in opere dalla pennellata libera.

Nascono così, tra gli altri, Barca Illuminata, unico notturno dell’artista, e quadri dedicati agli alberi d’arancio.

Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale, racconta: “Questa mostra è la prima in Italia di Berthe Morisot, pittrice ufficialmente membro del movimento impressionista. È stato un membro importante non tanto per il suo contributo artistico ma per la sua capacità di tenere insieme un gruppo di artisti. La sua importanza è tale che alla sua morte, prima dei cinquant’anni e con il marito morto qualche anno prima, i tutori di sua figlia saranno Renoir e Malarme, a dimostrazione di quanto fosse importante questo gruppo intellettuale”.

Nel ripercorrere la carriera di Morisot, Bonacossa prosegue: “Berthe sceglie di fare la pittrice, viene da una famiglia borghese, rinuncia per molto tempo a sposarsi tanto che nei diari racconta di sua madre e delle pressioni che riceveva. Accetta di sposarsi con il fratello minore di Manet, suo maestro, lei ne è la musa e viene ritratta dodici volte. Non rinuncia anche a fare la madre. Lavora portando sua figlia con lei quando dipinge all’aria aperta, il marito l’aiuta a portare il cavalletto e i colori. C’è l'idea di una donna moderna con la sua famiglia, il marito e il lavoro”.

Nella mostra non viene meno la dimensione biografica di una carriera che si muove inizialmente tra le mura domestiche e che, via via, si espande verso l’esterno. Con la sua opera, la dimensione famigliare acquista nuovo significato.

Dalla figlia Julie, modella privilegiata prima e pittrice lei stessa poi, all’ambiente parigino con il suo fermato culturale, l’opera di Morisot non manca di raccontare una carriera dove colore e disegno dialogano regalando un nuovo punto di vista.

Isabella Rizzitano

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium