Continua con questo lunedì, e andrà avanti per tutti i lunedì successivi, un servizio seriale de ‘La Voce di Genova’ dedicato alle Botteghe Storiche e ai Locali di Tradizione della nostra città. Siamo partiti con il punto di vista dell’assessora comunale al Commercio, Paola Bordilli, e del segretario generale della Camera di Commercio di Genova, Maurizio Caviglia.Vogliamo raccontare, di volta in volta, quelle che sono le perle del nostro tessuto commerciale, e che ci fanno davvero sentire orgogliosi di appartenere a questa città. Buon viaggio insieme a noi!
Siamo in corso Buenos Aires e qui tutto scorre veloce: dalle auto, al traffico e alle persone che, per un motivo e per l’altro, si defilano rapidamente tra le vie del centro. Ma c’è un negozio che, mentre si cammina, è capace di catturare l’attenzione di tutti fin dall’esterno, dov’è possibile carpirne immediatamente la storicità, a partire fin da subito dalle vetrine di ingresso contornate da un basamento in marmo giallo, rigorosamente originali dell’epoca della sua apertura, precisamente nel 1946.
Ci troviamo oggi a raccontare la storia, fatta di tradizione ma anche di sapiente innovazione, della Gioielleria Zaccaria, oggi nelle mani del titolare Valter Zaccaria, figlio del fondatore Benedetto Zaccaria, e della socia e figlia Veronica Zaccaria.

Il negozio di gioielleria, oreficeria e compravendita di preziosi è stato infatti aperto qui nel lontano 1946 da Benedetto Zaccaria, detto 'Mario', padre di Valter Zaccaria, dopo “aver esercitato la medesima attività in piazza Tommaseo assieme a suo fratello”.
“In realtà - precisa Zaccaria - ancora prima di Piazza Tommaseo, ricordo che mio padre assieme ai suoi sette fratelli, tutti orologiai, avevano un’orologeria in via Canevari” e ciò dimostra quanto l’arte dell’orologeria fosse ancora più radicata nella storia e nel DNA della famiglia Zaccaria.
Zaccaria “fin da ragazzo” veniva in negozio e “nel mentre frequentavo i corsi universitari, ogni tanto passavo e aiutavo i miei genitori”, per poi “prendere totalmente le redini dell’attività negli anni ’70 circa” fino ad oggi e tutt’ora porta avanti l’attività di famiglia assieme all’aiuto della figlia e socia Veronica.

L’interno del negozio conserva gran parte degli arredi originali. Infatti, curiosando tra un angolo e l’altro, si può notare una spettacolare pavimentazione totalmente in marmo con travi a vista in legno.
Nel retro della bottega, invece, addentrandosi un po' di più, è possibile osservare gli arredi che risalgono a fine Ottocento: un bancone in legno, poltrone, sgabelli, tavolini con piano in marmo rosa, vetrinette, bauli, i mobili espositivi, credenze, un’angoliera a pensile e una cassettiera per monete.
Ma, appena entrati nel negozio, quello che più colpisce inevitabilmente l’occhio è la cassaforte dietro il bancone, rigorosamente originale, risalente agli anni ’50, “per il cui ingresso è stato necessario fermare il traffico in corso Buenos Aires - sottolinea Valter Zaccaria - Ci impiegarono all’incirca sette ore per farla entrare, visto che ha un peso e un ingombro notevole”.

Gli oggetti preziosi sono davvero tanti e spaziano da “gioielli, pietre preziose, anelli” ma anche articoli che portano il segno del passato e il ‘profumo’ dell’antico, quali “caffettiere oppure orologi da taschino”. I clienti tendenzialmente prediligono “la catenina, l’anello o il braccialetto”, ci racconta il titolare assieme alla figlia, mentre, rispetto agli anni scorsi, è andata a calare “la vendita di oggetti un po' più appariscenti o vistosi per una questione di paura visti i continui furti per strada”, specifica Zaccaria.


Oggi, tra il problema della sicurezza, il covid e la concorrenza del mondo online “il commercio è davvero cambiato” afferma il proprietario, sottolineando che ai tempi in negozio “certi sabati era com’essere in panetteria” vista l’enorme affluenza di persone che, un po' per moda, un po' anche per investimento, compravano oggetti che spaziavano dall’oro, agli anelli e perfino pietre preziose che poi venivano tramandati di generazione in generazione oppure, come spesso capitavano, “acquistavano anche per in logica di investimento o con l’ottica di mantenerli per poi, eventualmente, rivenderli in momenti di difficoltà, perché potevano tornare utili anche per questo”, afferma il titolare.
Non solo il commercio, ma anche le persone “sono cambiate perché preferiscono investire in altri acquisti”, prediligendo settori quali l’elettronica, buttando un occhio sempre al mondo dell’online che “come ho già detto, è un competitor che fulmina davvero tantissime imprese”, chiarisce Zaccaria.
Ma nonostante i tempi complicati, “papà ha seminato bene nel corso degli anni” e grazie proprio a questa sua lungimiranza, oggi Valter Zaccaria assieme alla figlia porta avanti una tradizione familiare secolare, punto di riferimento sul nostro territorio.
Soprattutto, ciò che li contraddistingue è la grande capacità di guardare al futuro con l’ottica di sapersi rinnovare costantemente sia nell’oggettistica ma anche nell’approccio alla vendita, rimanendo, così, sempre competitivi e capaci di soddisfare i gusti e le esigenze di ciascun cliente si presenti in negozio.























