“Salis stupisce sempre: come è possibile gridare alla crisi di impresa sulla base di numeri non ufficiali, aleatori e non certificati? Come può un sindaco fare accuse di tale portata, senza basarsi sui bilanci ufficiali della Società? O si prende atto che alla Salis sia concesso dire qualsiasi cosa pur di far notizia e gettare discredito, oppure ci comportiamo da amministratori adulti e richiamiamo la Sindaca a tutte le sue responsabilità, gestionali, comunicative e legali": così la minoranza in Consiglio comunale esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto alle dichiarazioni della Sindaca Salis in conferenza stampa sulla crisi dell'azienda di trasporto pubblico.
“Annunciamo sin d’ora che ci riserviamo di contestare nelle sedi competenti i numeri di bilancio oggi comunicati, che sarebbero per lo più il frutto della svalutazione, da parte di una società di consulenza, di poste attive di precedenti bilanci e della mancata considerazione di ricavi. Rileviamo come tali numeri siano del tutto aleatori e soprattutto come non abbiano ricevuto alcun placet né dalla società di revisione Deloitte né dal Collegio sindacale", proseguono nella nota.
Secondo l’opposizione, la decisione della Giunta di azzerare il patrimonio netto e di aderire alla procedura di composizione negoziata della crisi segnerebbe di fatto un percorso di tipo liquidatorio, “difficilmente compatibile con la salvaguardia dell'affidamento in house, considerata pienamente legittima dalla sentenza del Consiglio di Stato di febbraio 2024”, e asseconderebbe le indicazioni di ANAC verso la messa a gara del trasporto pubblico locale genovese.
I consiglieri minoranza esprimono inoltre preoccupazione per l’annunciata revoca delle agevolazioni tariffarie, “per under 14 e over 70, metropolitana e trasporto verticale, premiata dal Ministero dell’Ambiente con consistente copertura finanziaria”, definendola una nuova stangata che si aggiunge a quella dell’IMU di luglio.
“La gestione del dossier AMT da parte della Giunta si è rivelata finora del tutto disastrosa, generando soltanto confusione e allarme - concludono - L’unica certezza è l’aumento del costo del servizio a carico degli utenti e la moltiplicazione delle consulenze. E dovrà essere il Comune a coprire eventuali perdite, con risorse che non risultano disponibili se non azzerando tutte le attività dell’Ente".














