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La musica che ci gira intorno | 04 ottobre 2025, 08:00

La musica che ci gira intorno - 3Beats Studio: il nuovo hub della musica

Francesca Faraldi e Andrea Piombo hanno trasformato vecchi uffici in un centro di produzione innovativo, dove creatività, incontri e collaborazioni prendono il posto della sola registrazione: “Abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso rispetto allo studio classico genovese”

‘La musica che ci gira intorno’ è il format de ‘La Voce di Genova’ dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della scena musicale ligure, con un focus su artisti locali, eventi, nuovi talenti e le tradizioni sonore della nostra regione. Ogni settimana la musica sarà protagonista, in ogni sua forma e da ogni punto di vista. Qui troverai interviste agli artisti, le nuove uscite discografiche, gli appuntamenti per vedere concerti ed esibizioni live e spazio a chi, con la musica, ci lavora: dai produttori ai fonici, dai musicisti ai gestori di locali, teatri e spazi dove è possibile far sentire la propria voce.

Francesca Faraldi e Andrea Piombo l’hanno fatto davvero. Hanno trasformato 250 metri quadri dei vecchi uffici di famiglia in corso Europa, a Genova, nel 3Beats Studio, un centro di produzione musicale che è molto più di una semplice sala di registrazione. È una scommessa audace, il frutto di un progetto coltivato per anni e di una scelta di vita radicale: Francesca ha lasciato il suo “lavoro vero” da revisore legale per dedicarsi totalmente a questa avventura insieme ad Andrea, produttore musicale e ingegnere del suono. Un passo indietro rispetto a una carriera tradizionale, per fare un salto in avanti in ciò in cui credono: la musica come professione, anche fuori da Milano.

Il 3Beats Studio è operativo da inizio luglio, ma l’inaugurazione ufficiale di sabato scorso ha sancito simbolicamente l’apertura della sfida. Come spiega Francesca, l’obiettivo non è solo la registrazione, ma creare un punto di incontro e di confronto: “A noi piacerebbe che questo posto fosse un luogo non solo dove la gente viene, timbra, fa le sessioni e se ne va, ma anche un posto in cui sentirsi bene, scambiare chiacchiere con altre persone, magari mangiando un piatto di pasta tutti insieme”.

L’architettura stessa dello studio, ideata dall’interior designer Ilaria Dedini,  riflette questa filosofia. Dopo l’ingresso, arredato con calcetto balilla e divani, il cuore sociale è l’ampia area lounge, con cucina e grande tavolo, pensata per favorire momenti di convivialità e rompere la rigidità del lavoro. “Si creano rapporti non solo fra noi e chi viene qua, ma anche tra i team che si alternano nelle sessioni. Lesperienza che vogliamo offrire è diversa da un classico studio dove entri, registri, paghi ed esci”.

Le sale tecniche, progettate da Teetoleevio, non sono da meno. Lo studio vanta due regie principali: una dai toni caldi e sabbia, ideale per mix e master, che Andrea ama per l’atmosfera rilassata; l’altra, “futuristica” sui toni del grigio, pensata per la massima collaborazione, con due desk in grado di accogliere più produttori contemporaneamente durante le sessioni piene. A queste si aggiungono due vocal booth, tra cui uno extra-large e completamente isolato, un vero e proprio “eremo” per la concentrazione. 

La decisione di investire a Genova, spesso considerata periferica rispetto all’industria musicale, è forse l’elemento più distintivo. “Dobbiamo confessare che ce la siamo fatta addosso” scherza Andrea, ma la paura non ha fermato il progetto. L’idea nasce dalla consapevolezza che, pur esistendo ottimi studi in città, mancava una visione complessiva, a 360 gradi. “Abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso rispetto allo studio classico genovese” chiarisce, precisando subito che non si tratta di porsi in maniera superiore, ma solo di offrire un’alternativa.

La risposta è stata immediata e positiva. Gli artisti genovesi sono “quasi entusiasti del non dover andare a Milano per poter stare a Genova e avere lo stesso approccio”, nota Francesca. E la scelta di artisti come Matsby, che hanno già lavorato al loro disco al 3Beats, è una conferma della qualità che lo studio può garantire.

La nuova realtà si propone di supportare la rinascita musicale genovese, soprattutto nel mondo urban (pop e rap), che ha già dato i natali a figure di spicco come Bresh e Sayf. Andrea sottolinea come questi successi abbiano ispirato moltissimi giovani a “provare a fare musica”, creando una “bella fucina di arte” che merita uno spazio adeguato.

L’impegno del 3Beats è anche un tentativo di scardinare il pregiudizio secondo cui l’arte non sia un “lavoro vero”. La scommessa è stata fatta con la consapevolezza che rischiare fosse inevitabile: “Per crederci, per fare in modo che questa cosa funzioni, è anche giusto rischiare” sostiene Francesca, che ha messo in gioco la sua carriera per dare il “100%” al progetto.

Ma l’elemento di rottura più evidente resta quello umano: Andrea e Francesca sono sempre presenti. Non c’è una reception a fare da filtro, bensì un rapporto diretto e costante. Il 3Beats vuole essere un luogo dove non solo si suona, ma si costruiscono carriere e relazioni. Con un’impronta un po’  più “alla Milano”, lo studio sta già contribuendo a rendere la musica una professione più seria e accessibile anche a Genova.

E i primi risultati si vedono: “Chi è venuto una volta, è poi ritornato, e questo ci fa ben sperare” concludono Andrea e Francesca, convinti che con passione, investimenti mirati e una forte componente umana sia possibile creare eccellenza anche lontano dai centri nevralgici a cui, troppo spesso, ci si è abituati.

Chiara Orsetti e Isabella Rizzitano

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