Se chiedi a Giancarlo Balduzzi che cos’è Disco Club, potrebbe risponderti declamando la descrizione che si può leggere sul web: “In un unico spazio poco accogliente (specialmente d’estate) e poco godibile è raccolta l'offerta che caratterizza la filosofia del negozio: la vendita di prodotti musicali culturalmente più elevati rispetto a quelli proposti dalle varie tv commerciali e che fanno bella mostra di se negli espositori dei megastore – sempre accompagnata da professionalità (34 anni di negozio) [che ora sono 40 n.d.r.], passione (qualche volta calante, ma sempre in ripresa il giorno successivo) e competenza (o quanto meno conoscenza)- e una vivace programmazione di scontri verbali tra i clienti su argomenti culturali, politici, artistici, musicali o sportivi”.
Un umorismo che racconta di un uomo dall’animo intelligente e dall’orecchio attento, che ha fatto del negozio di via San Vincenzo una bussola per chi ha la passione per la musica.
La sua storia inizia ben prima di quel 2 gennaio 1984, quarantuno anni fa, quando Gian accese la luce del negozio per la prima volta da titolar.
Cronometro alla mano, perché la precisione non è certo una caratteristica che a Balduzzi manca, ci mise “sette anni, dieci mesi e ventotto giorni” prima di lasciare la banca e inseguire il sogno che inseguiva dagli anni ’70, quando abitava proprio di fronte al negozio. “Passavo ore lì dentro”, racconta spesso.
Il primo passo fu nel 1978, quando rilevò con la moglie Franca il Disco Club di Santa Margherita Ligure. Poi, il 2 gennaio 1984, la serranda di via San Vincenzo si sollevò segnando il giorno in cui prese in mano il “suo” Disco Club. Da allora, non l’ha più lasciato.
Anche quando il vinile sembrava un ricordo, lo spirito del Disco Club resisteva tenace. Nel 2024, in un gesto controcorrente, l’attività si è trasferita nei locali attigui, raddoppiando gli spazi. Il nuovo negozio, più grande, più accogliente (anche se Balduzzi continua a sostenere il contrario) è diventato ancora una volta il riferimento di chi vuole ‘agguantare’ la musica.
Oggi alcuni degli scaffali originali degli anni ’70 sono ancora lì a reggere vinili di artisti celebri e di cantautori e cantautrici meno note.
Ma se c’è qualcosa che più dei dischi ha reso celebre Disco Club quelle sono le storie. Tutte quelle che Gian ha ascoltato, collezionato e perfino appuntato in un libro.
Tra i passaggi più celebri? Quelli di Ivano Fossati, “uno di poche parole ma sempre gentile”, che entrava senza farsi annunciare, cercava qualcosa, annuiva, e spariva con la sua classe discreta.
Oppure Alfio Vitanza dei Latte e Miele, che entrava “a controllare se il suo disco fosse in vetrina… possibilmente al centro”. Una scena ripetuta così tante volte che ormai Gian alzava gli occhi dalla cassa e diceva: “Vai tranquillo Alfio, è al suo posto!”.
E poi lui, lo scrittore inglese Nick Hornby, che un giorno si fece largo tra i clienti incuriositi. Gian gli raccontò di quei personaggi eccentrici che passavano ore a rovistare tra i vinili, e Hornby sorrise: sembrava la versione italiana di Alta Fedeltà. “Qui ci sono storie vere”, disse lo scrittore. E non c’è da dubitarne.
Accanto a Gian, volto del consueto appuntamento con le novità della settimana, c’è Dario Gaggero, che ha fatto suo lo spirito del negozio e di Balduzzi e che, con l’acutezza che lo contraddistingue, si muove tra pile di vinili e cd, raccontando curiosità e consigliando ascolti o generi.
Per festeggiare il sessantesimo compleanno, Disco Club ha preparato una tre giorni speciale che comincia sabato 6 dicembre. Ecco come si apre la festa:
Alle 15, si darà il via a “A Disco Club Birthday Party”, un pomeriggio di dj-set rigorosamente in vinile, affidati a clienti storici che con il tempo sono diventati professionisti. Tra questi, spicca Luca De Gennaro di Radio Capital, che nei primi anni della sua passione musicale ha mosso i primi passi proprio tra quegli scaffali e che suonerò tra le 18 e le 19.
Domani, domenica 7 dicembre, dalle 15 alle 19 si terrà il talk show in store “Sessanta e non sentirli”, condotto dal critico musicale Antonio Vivaldi e dalla giornalista Isabella Rizzitano, con interviste a clienti storici, session improvvisate di musicisti genovesi, storie strappalacrime e ricordi sepolti nella nebbia dei ricordi. La tre giorni di celebrazioni culminerà infine alle 20,30 con “A Disco Club Live Celebration”. Un grande concerto “collettivo” sul palco del Teatro Nazionale in piazza Borgo Pila con Roberta Barabino, Paolo Bonfanti, Martino Coppo, Aldo De Scalzi, Beppe Gambetta, Max Manfredi, Tristan Martinelli, Motus Lævus, Pivio, Red Wine e Federico Sirianni, che alterneranno classici del proprio repertorio e hit del periodo 1965-2025.
In un’epoca dove tutto scorre veloce, Disco Club è ancora la fermata giusta.














