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Attualità | 10 ottobre 2025, 08:00

Sicurezza in Centro Storico, i comitati lanciano un documento comune: chiedono commissario e soluzioni concrete sulla vivibilità

"Abbiamo voluto formulare una sintesi delle richieste che tutte le persone che abitano o lavorano in Centro Storico rivolgono all'amministrazione". Per aderire c'è tempo sino al 26 ottobre

Sicurezza in Centro Storico, i comitati lanciano un documento comune: chiedono commissario e soluzioni concrete sulla vivibilità

Il centro storico si organizza sul fronte della sicurezza: ad una settimana dalla visita della sindaca Silvia Salis a Prè, nel pieno di una richiesta generale di attenzione sullo stato della città vecchia, sui suoi problemi, su tutte le sue sfaccettature ora arriva un documento unitario.

A proporlo è un gruppo di quattro associazioni e comitati che con un form ha deciso di sottoporre il testo all'attenzione di tutti i soggetti, associativi e gruppi di cittadini, che avranno la possibilità di sottoscrivere le richieste per rappresentare con una voce unica le problematiche e richieste di soluzioni alle autorità, Comune, Questura, Prefettura. 

Un punto di partenza, perfettibile, che mette le basi nei tre punti già affrontati dall'assemblea pubblica della scorsa estate, sul quale si cerca un'adesione più ampia possibile. "Sui nostri tre punti si chiedono risposte ma soprattutto è una voce unica del centro storico che vuole evitare la frammentazione e la migrazione dei problemi da una zona all'altra, rappresenta una dimostrazione di volontà nel farsi trovare compatti e nel cercare una soluzione", sottolinea  Cristiana Falavigna, residente e presidente del Comitato Per Prè

Sicurezza, controlli delle forze dell'ordine, lotta allo spaccio, presa in carico delle tossicodipendenze. Ma anche un commissario, che possa interfacciarsi con le autorità, seguendo una situazione complessa e frastagliata.

Per aderire c'è tempo fino al 26 ottobre. "Partendo dalle situazioni di maggiore criticità sino ad arrivare a quelle secondarie in termini di urgenza ma comunque necessarie, abbiamo voluto formulare una sintesi delle richieste che tutte le persone che abitano o lavorano in Centro Storico rivolgono all'amministrazione. Riteniamo necessario mostrare una posizione coesa rispetto agli obiettivi da raggiungere, a prescindere dagli orientamenti personali", questa la premessa.

Un’azione immediata, relativa a tre obiettivi più uno: "Il ripristino di condizioni di vivibilità accettabili per abitanti, commercianti e persone, che frequentano i quartieri, contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti così devastanti e all’illegalità diffusa, e facilitare la presa in carico delle persone dipendenti da sostanze e garantire l’assistenza in un contesto adeguato", così si legge nel testo.

Al cuore delle istanze c'è la richiesta di "un commissario e tavoli di confronto condivisi sui due temi: emergenza e visione davvero strategica della città antica".
"Serve mettere in moto percorsi condivisi di uscita dall’abbandono istituzionale - ribadisce il documento - di definizione degli obiettivi di miglioramento senza disperdersi nella molteplicità delle competenze amministrative, rendendo possibile un’unitarietà di interlocuzione. Il raggiungimento dei 3 punti sopra citati deve comprendere unitariamente tutto il centro storico con un approccio multisistemico e multidisciplinare. Serve una regia complessiva di tutti gli interventi, da quelli di polizia, a quelli socio-sanitari, dall’animazione culturale alla riqualificazione edilizia".

La valenza del documento sarà proporzionale all'adesione che raccoglie: associazioni, comitati, i civ e i singoli cittadini che sottoscriveranno entro il 26 ottobre saranno inseriti nella lista dei mittenti.

Valentina Carosini

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