Dalla raccolta firme ai banchi del Municipio: la vicenda della fermata soppressa in via Chiaravagna, all’incrocio con via Giotto, entrerà ufficialmente nell’agenda del prossimo Consiglio del Medio Ponente. Il capogruppo di Forza Italia, Nunzio Rondoni, presenterà una mozione per chiedere il ripristino dello stop dei bus 53 e 170, rimosso dopo l’alluvione del 2010 e mai più reinstallato.
“Voglio essere chiaro su una cosa - spiega Rondoni - il 18 settembre alle 16 sono stato contattato telefonicamente da Gianni e Germano Giacobbe, rispettivamente della Salumeria Smaila e del Tabaccaio di via Giotto, per un problema legato proprio alla fermata, quella che in questi giorni è diventata ‘famosa’. Abbiamo parlato a lungo delle criticità del territorio e mi sono preso l’impegno di portare avanti la questione, come faccio sempre, perché non lascio mai indietro nessuno”.
Il consigliere ricorda come il tema fosse già stato sollevato in passato: “La mia collega della Lega, Simona Venni, aveva presentato un documento in Municipio, poi approvato con esito positivo, ma la risposta fu negativa per ragioni di sicurezza e mancanza di risorse. Oggi ho deciso di riproporre la mozione per continuare a sollecitare una soluzione concreta”.
Dalla mobilità comunale, intanto, arriva un primo segnale d’apertura: “Mi sono già mosso con Amt, che si è detta disponibile ad aggiornarmi, ma il primo contatto è stato con l’assessorato alla Mobilità, che ha confermato l’impegno a valutare l’ipotesi e programmare dei sopralluoghi”, riferisce Rondoni.
L’obiettivo, spiega, è ripensare lo spazio dove oggi si trovano due parcheggi merci, eliminandoli per ricavare “una porzione di marciapiede che consenta di realizzare una fermata sicura, anche per gli studenti che oggi si ammassano in via Hermada”.
“È una questione di sicurezza e di vivibilità del quartiere - conclude Rondoni - non di colore politico. La fermata è utile per i ragazzi, i residenti e i commercianti. Va trovata una soluzione".
Il precedente
La fermata di via Chiaravagna, all’altezza dell’intersezione con via Giotto, venne soppressa nel 2010 dopo l’alluvione che colpì il quartiere. La rimozione, inizialmente temporanea, divenne definitiva dopo l’abbattimento dei palazzi al civico 15. Lo spazio è oggi occupato da due stalli merci. Da allora commercianti e residenti chiedono il ripristino del servizio, evidenziando disagi per studenti e anziani. Dopo anni di segnalazioni e un’interrogazione comunale del 2025 – alla quale l’amministrazione aveva risposto citando motivi di sicurezza e mancanza di fondi – la mobilitazione dei cittadini ha portato, nelle scorse settimane, all’avvio di una raccolta firme che ha già superato le cento adesioni.














