L’amministrazione comunale, attraverso gli assessorati al Welfare, alla Protezione civile, Ambiente, Politiche della Casa e Sicurezza, d'accordo con la Prefettura, la Questura e l’Arma dei Carabinieri, sta seguendo attivamente la vicenda delle famiglie e delle persone di Casa Raphael.
Domani i servizi sociali saranno pronti ad attivare “le soluzioni residenziali temporanee, nella fase transitoria, fino all’individuazione del percorso e della presa in carico degli occupanti con le istituzioni di competenza, a seconda delle situazioni e caratteristiche”.
La decisione arriva in un contesto di forte preoccupazione per il destino delle persone ospitate all'interno: la struttura di via Byron, un ex monastero, è al centro di un contenzioso che prevede uno sfratto esecutivo per il 6 novembre, con circa 58 persone, tra cui minori, famiglie e stranieri fragili.
L’intervento del Comune segnala un cambio di passo rispetto alle proteste e ai presidi organizzati dal sindacato inquilini Sunia, come quello previsto per domani alle 8,30, che denunciava la mancanza di acqua e alimenti, l’accesso negato al refettorio e l’ingresso bloccato per chi usciva dalla struttura.














