"Non siamo soddisfatti dell'incontro di Roma perché il governo non ferma l'idea del ciclo corto e questo è pericoloso per tutto il gruppo e il rischio concreto per lo stabilimento di Cornigliano che se dovesse fermarsi anche per poco tempo chiuderebbe per sempre. Di fatto abbiamo ottenuto che abbia continuità produttiva la banda stagnata e questo è un dato positivo, ma stoppare la zincatura non è accettabile perché il processo è di ulteriore riduzione produttiva ed è l'opposto di quello che serve per il mantenimento della siderurgia, che deve aumentare la produzione, rispondendo alla richiesta del mercato e alle esigenze dei clienti".
Così in una nota il segretario generale Fim Cisl Liguria Christian Venzano e Nicola Appice, rsu Fim Cisl Ex Ilva a Cornigliano.
"Per questo va convocato con urgenza il tavolo a Palazzo Chigi con le segreterie nazionali, perché il governo deve ritirare questo piano e tornare al piano condiviso con le organizzazioni sindacali per dare continuità produttiva e prendersi la responsabilità del rilancio della siderurgia - conclude la nota -. Così si distrugge la siderurgia italiana e l'unica colpa sarebbe dello Stato. Lunedì mattina assemblea a Cornigliano con i lavoratori e siamo pronti per altre iniziative di mobilitazione".














