Il Comitato per l'ordine e la sicurezza di Genova ha disposto in via d'urgenza la tutela per la giudice per le indagini preliminari Silvia Carpanini e il pm Marco Zocco dopo la maxi inchiesta che ha portato all'arresto del presidente dell'Associazione dei Palestinesi in Italia, Mohammed Hannoun, e altre sei persone ritenute finanziatrici di Hamas. Si tratta di una misura preventiva, è stato spiegato.
I due magistrati avranno assegnati un agente della polizia e un militare della guardia di finanza che li seguiranno negli spostamenti.
Nei giorni scorsi è stata disposta la sorveglianza fissa davanti al tribunale con una pattuglia, a turno, di carabinieri, polizia e guardia di finanza a presidiare l'ingresso di palazzo di giustizia.
Hannoun è detenuto nel carcere del capoluogo ligure e nei giorni scorsi gli è stato negato il colloquio con i familiari perchè, aveva spiegato la gip Carpanini, "i familiari sono coindagati e sussistono al momento esigenze investigative".
All'uomo non è stato neanche permesso di tenere nell'istituto il Corano che aveva chiesto per pregare perchè la copertina rigida non sarebbe stata conforme a quanto previsto dal regolamento.
Intanto in piazza De Ferrari ieri sera si è tenuto un piccolo presidio dei ProPal per chiedere la liberazione di Hannoun.
Al grido di 'Palestina libera' e 'Hannoun libero' oltre un centinaio di persone ha manifestato per chiedere la liberazione dell'architetto e leader proPal. La manifestazione è stata organizzata da varie realtà, associazioni e comitati genovesi e palestinesi. Oltre a numerose bandiere della Palestina in piazza anche alcune bandiere della Repubblica Bolivariana del Venezuela e uno striscione con scritto 'Trump terrorista'.
'La solidarietà con la Palestina non si arresta', 'Hannoun libero' e 'Free Palestine', sono alcuni degli altri striscioni srotolati dai manifestanti. Scanditi slogan contro 'il genocidio nella Striscia di Gaza' e contro 'l'imperialismo statunitense'.
"Siamo in piazza per chiedere la liberazione di Hannoun e di tutti i compagni arrestati - ha detto un portavoce -. Come abbiamo visto dalla guerra a Gaza, siamo succubi e vittime delle pressioni e degli interessi di Paesi esteri, anche qui in Italia e in Europa, tra il bene e il male vi è una linea ben definita. Ciò che sta facendo il governo italiano in politica estera travalica clamorosamente il male".














