"Nei mesi scorsi la CGIL aveva fatto emergere un dato allarmante: oltre 2.100 giovani tra i 18 e i 39 anni hanno deciso di lasciare la Liguria per andare all’estero, provando a costruirsi un futuro lontano dalla propria terra. A confermare la drammaticità della situazione i dati denunciati dalla CISL: al Primo gennaio 2025 i liguri residenti all’estero erano 184 mila, con una crescita di 27 mila unità rispetto al 2021. Numeri che certificano una crisi profonda e strutturale della nostra Regione".
A dichiararlo sono Davide Natale segretario PD Liguria e Armando Sanna capogruppo PD Regione Liguria, commentando i dati pubblicati sul Secolo XIX.
"Una fotografia impietosa del fallimento delle politiche economiche e industriali portate avanti dalla destra negli ultimi dieci anni. Ha ragione il Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, quando parla di ‘una vera e propria fuga di competenze, energie e capitale umano, che sta producendo un grave impoverimento sociale ed economico della Liguria’. Come Partito Democratico abbiamo insistito molto, sia durante la campagna elettorale sia in questo primo anno di legislatura, sulla necessità di costruire un piano industriale per la Liguria.
Un piano che metta a sistema le migliori tecnologie, i progetti più innovativi, il rilancio delle attività storiche proiettandole verso il futuro, i centri di ricerca e universitari. Il presidente Bucci, invece di occuparsi di poltrone – attività che sembra riempire le sue giornate – dovrebbe occuparsi dei reali problemi dei cittadini liguri. Durante il tour nel mondo dell’industria organizzato nei mesi scorsi dalla segretaria del PD Elly Schlein e dal responsabile attività produttive del Partito Democratico e consigliere regionale Andrea Orlando, sono emerse chiaramente le grandi opportunità della nostra Regione. Ma per coglierle serve fare squadra, serve una regia dei processi, serve che istituzioni, parti sociali e politica lavorino insieme per il rilancio della Liguria. Ne va del futuro delle nuove generazioni.
Serve un ruolo diverso della Regione Liguria. Basta raccontare una realtà che non esiste: bisogna affrontare i problemi e provare, insieme, a risolverli. Da parte nostra c’è piena disponibilità. Per questo, nelle prossime settimane, avvieremo un confronto con le organizzazioni sociali e datoriali, con l’obiettivo di superare l’immobilismo di questa Giunta e costruire finalmente una prospettiva di sviluppo per la Liguria".














