Genova perde uno dei suoi uomini simbolo del mondo portuale. È morto nella notte, a 88 anni, Danilo Oliva, camallo e riferimento per la vita portuale e la difesa dei diritti dei lavoratori.
Oliva era entrato nella Compagnia Unica dei Lavoratori del Porto da bambino, a soli nove anni, diventando testimone delle trasformazioni della città e del suo porto, snodo logistico fondamentale.
Oliva aveva attraversato tutte le battaglie decisive per la portualità ligure: le rivendicazioni salariali degli anni Sessanta, le battaglie sulla sicurezza in banchina, le tensioni e i cambiamenti epocali introdotti nel 1994 con la rivoluzione die porti italiani.
La sua fu una delle voci più ascoltate nell’ambiente, facendo di Oliva una vera e propria istituzione tra i camalli. Negli ultimi vent’anni era stato alla guida del Circolo Autorità Portuale e Società del Porto di Genova, diventandone presidente e riferimento. Il Circolo, nato come luogo di aggregazione e mutuo soccorso per i lavoratori dello scalo, era per lui una seconda casa.
Oliva era considerato una memoria vivente del porto: ricordava soprannomi, navi, banchine, scioperi, capitani, compagni caduti sul lavoro, trasformando ogni aneddoto in storia collettiva. Per generazioni di lavoratori è stato un maestro e un ponte tra la tradizione dei camalli e le nuove generazioni di operatori portuali.
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente città. Sono tantissime le persone, le istituzioni e le associazioni che in queste ore, via social e non solo, ne stanno ricordando la tempra, lo spirito e la dedizione.
Con Danilo Oliva se ne va una parte della Genova operaia legata al suo porto e al suo mare.
IL CORDOGLIO DELLA CITTÀ
Il Partito Democratico di Genova esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Danilo Oliva.
Sindacalista, figura storica della sinistra genovese e del mondo del lavoro, da vent’anni presidente del Circolo Autorità Portuale e Società del Porto, Danilo Oliva ha rappresentato un punto di riferimento autentico per il nostro territorio, un uomo di porto nel senso più pieno del termine, capace di tenere insieme valori, comunità e visione.
Presente al CAP fin da bambino, ne ha fatto una vera casa di confronto, un pezzo di porto aperto alla città, alle sue contraddizioni e alle sue opportunità. Grazie al suo impegno, il Circolo è diventato negli anni anche uno spazio politico e culturale fondamentale per il campo progressista, che lì ha potuto vivere momenti centrali del proprio percorso cittadino.
La sua scomparsa lascia un vuoto che sarà impossibile colmare, non solo per l’umanità e l'intelligenza con cui ha vissuto ogni fase della sua lunga militanza sociale e politica, ma anche per la generosità con cui ha saputo tenere insieme generazioni diverse e accogliere sempre nuove voci.
"Ci stringiamo con affetto ai suoi familiari, ai suoi compagni e a tutta la comunità del Circolo CAP. Danilo Oliva resterà nel cuore di chi ha a cuore Genova, il lavoro, la democrazia".
Camera del lavoro, Filt Cgil e Spi Cgil esprimono il proprio cordoglio ai soci del Circolo Autorità Portuale, realtà associativa pensata e fortemente voluta e sostenuta da Oliva che per molti anni ne è stato animatore e Presidente.
Oliva era nato a Genova il 2 luglio del 1937. Nato in una famiglia di portuali, i nonni uno gruista e l’altro “carbunin”, il padre gruista a sua volta sugli elevatori che scaricavano le rinfuse. Da consortile Oliva si impegna sin da subito nel sindacato e il primo maggio del 1973 viene distaccato a tempo pieno nella Filp, Federazione dei lavoratori portuali della quale sarà l’ultimo Segretario Generale prima dello scioglimento nell’attuale Filt Cgil Federazione italiana lavoratori trasporti.
Protagonista della trasformazione del Consorzio Autonomo in Autorità Portuale e della nascita della Società di sistema portuale, il Circolo nacque proprio con l’idea di mettere insieme tutti i dipendenti delle
società di sistema e successivamente dei terminal, nell’idea di Oliva di unire tutti i lavoratori portuali.
“Oliva è stato un compagno di lotte sindacali e una figura di spicco del mondo del lavoro portuale, riconosciuto da aziende, istituzioni e politica come riferimento delle questioni portuali. Le battaglie condotte da sindacalista e da Presidente del Circolo fanno parte della storia della città. La passione nella difesa dei diritti lo ha accompagnato per tutta la vita e in tutte le sue attività e oggi Genova ha perso una voce critica e autorevole”.
“Il Partito Democratico della Liguria e il Gruppo del PD in Regione esprime profondo cordoglio e sincera commozione per la scomparsa di Danilo Oliva. Oggi Genova è più povera. Anima del circolo Cap, ex portuale e sindacalista, Oliva si è sempre impegnato con passione per difendere i diritti dei lavoratori e mantenere vivo uno spazio che è diventato sempre più un luogo di incontro e di pluralità. Ha saputo tenere insieme memoria e impegno sociale incarnando solidarietà e responsabilità collettiva. Come PD ci uniamo al dolore della famiglia e di quanti lo hanno conosciuto e stimato, ricordando il suo impegno. La sua eredità resterà viva in chi lo ha conosciuto e ha condiviso con lui quei valori fondanti della democrazia e del lavoro”.
"Genova oggi perde una delle anime storiche della sua identità portuale, un uomo che ha sempre vissuto il porto come cuore pulsante della comunità operaia genovese e che per anni ha incarnato l’anima della partecipazione di tutti alla vita sociale e politica della città". Lo afferma la sindaca di Genova, Silvia Salis, appresa la notizia di Danilo Oliva, storico presidente del CAP. Salis aggiunge che "Oliva ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di lavoratori portuali e di genovesi. Con il suo impegno da camallo e sindacalista, prima, e con la sua instancabile dedizione per l’attività del Circolo Autorità Portuale, poi, ha contribuito a fare del porto anche un luogo di socialità, di cultura e di solidarietà oltre che di lavoro e sviluppo. Ha saputo tenere viva la memoria del mondo operaio, difendendone i valori e i diritti con instancabile passione". "A nome mio, della giunta e di tutta l’amministrazione comunale - conclude la sindaca - esprimo le più sentite condoglianze alla sua famiglia, agli amici, al CAP e a tutta la comunità portuale che oggi lo piange".
“La notizia della scomparsa di Danilo ci addolora profondamente. Genova e la sua comunità portuale perdono oggi un vessillo di socialità. La comunità del M5S in particolare perde un carissimo amico, un’anima critica aperta alle nuove idee che ci ha sempre aperto le porte del Cap, un convinto sostenitore della partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica della città. Il suo esempio vivrà a lungo nei nostri cuori. A nome di tutta la comunità pentastellata, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutta la comunità portuale genovese”. Così, il M5S della Liguria appresa la notizia di Danilo Oliva, storico presidente del Cap.
La Federazione di Genova del Partito Comunista Italiano esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Danilo Oliva, figura di rilievo della sinistra genovese e uomo di straordinaria umanità. Danilo Oliva ha militato nel PCI, nella sezione portuali, e ha ricoperto per molti anni il ruolo di presidente del Circolo CAP, storico punto di riferimento sociale, culturale e associativo della città. Alla sua famiglia, a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato va l’abbraccio fraterno delle compagne e dei compagni del Partito Comunista Italiano.
“Danilo Oliva ha rappresentato un esempio di impegno, passione civile e attenzione costante alle relazioni umane, distinguendosi sempre per il valore attribuito al dialogo e al confronto. Lo ricordo anche come una persona leale, rispettosa delle idee e delle ideologie altrui, qualità che ne hanno fatto un riferimento dal punto di vista umano oltre che sociale. Alla famiglia e a tutti i suoi cari va la vicinanza e il cordoglio della Regione Liguria”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
"Apprendiamo con profondo rammarico della scomparsa del sindacalista e portuale Danilo Oliva, storico presidente del Cap di via Albertazzi a Genova. Una figura di riferimento per la comunità portuale, che ha rappresentato, con la sua dedizione al lavoro e il costante impegno sindacale, un esempio per tante generazioni di lavoratori. Abbiamo poi, come Lega, sempre apprezzato la sua capacità di ascoltare e accogliere anche chi la pensava diversamente, rendendo il Circolo Cap un punto di riferimento nella vita sociale e culturale della nostra città. Alla famiglia e alle persone a lui care va la nostra vicinanza". Lo ha dichiarato il vicesegretario della Lega Liguria Alessio Piana.














