Arcigay Genova condanna con determinazione l’aggressione omofoba subita da un ragazzo di 19 anni a Genova, insultato e ferito al volto con un coltellino da un gruppo di aggressori all’uscita di una discoteca a Sampierdarena. Un atto vile, brutale, che porta inciso lo stesso messaggio di sempre: colpire, marchiare, intimidire chi è percepito come diverso.
A lui va tutta la nostra solidarietà. Denunciare è un gesto di coraggio, soprattutto in un contesto in cui troppe persone LGBTQIA+ vengono ancora invitate al silenzio, alla prudenza, all’invisibilità come se fosse una colpa non mimetizzarsi abbastanza.
Questa è violenza omofoba, alimentata da un clima culturale e politico che da anni normalizza l’odio, lo minimizza, lo giustifica.
Arcigay Genova ribadisce che nessuna persona LGBTQIA+ deve essere lasciata sola. Il nostro Centro Antidiscriminazioni è a disposizione della vittima e di chiunque subisca violenze, minacce o discriminazioni: offriamo ascolto, supporto psicologico e l’assistenza dei nostri legali, pronti a sostenere i percorsi di denuncia e tutela dei diritti. Non è solo solidarietà: è presenza concreta, quotidiana, organizzata.
Vivere apertamente, tornare a casa, tenere la mano di chi si ama non può essere un atto di coraggio. Finché lo sarà, continueremo a farci sentire, a stare nelle strade, nei tribunali, nei luoghi della città. Perché la sicurezza non è un privilegio, è un diritto. E l’odio non passerà nel silenzio.
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