Sarà un’edizione di Topolino speciale quella che arriverà in edicola il prossimo 14 gennaio.
Protagonista del celebre fumetto, oltre agli amanti personaggi, sarà il dialetto genovese.
Il numero 3660 del settimanale edito da Panini, infatti, avrà al centro la storia ‘Paperino lucidatore a domicilio’ in una versione tradotta in genovese per omaggiare la Giornata nazionale del dialetto che ricorre il 17 gennaio.
La redazione del settimanale ha voluto ancora una volta far rivivere le varietà linguistiche d’Italia (oltre al genovese ci saranno le edizioni in bolognese, catanzarese e francoprovenzale valdostano) nella storia scritta da Vito Stabile e disegnata da Francesco D’Ippolito.
Per la versione ligure, Panini si è affidata a un gruppo di studiosi coordinato da Riccardo Regis, Professore ordinario di Linguistica italiana all’Università di Torino. È stato lui a tenere le fila di un team che ha lavorato a quattro diverse traduzioni, affidando il genovese a Stefano Lusito, voce esperta del dialetto della Superba.
Il risultato? Paperino diventa il perfetto interprete del carattere ligure: un po’ brontolone, ingegnoso per necessità, pronto a reinventarsi un mestiere pur di tirare avanti. Zio Paperone, tradotto tra risparmi e fiutate d’affari, non poteva capitare meglio.
Non è un caso se Topolino dedica anche una copertina speciale all'uscita, firmata da Andrea Freccero, uno dei più raffinati matitisti italiani della scuderia Disney.
Il direttore editoriale del settimanale, Alex Bertani, rivendica con orgoglio il senso dell’iniziativa: “Quando un anno fa varammo l’’Operazione dialetti’ non avevamo la minima idea di quello che sarebbe accaduto. Eravamo partiti dal semplice proposito di valorizzare la straordinaria varietà linguistica del nostro Paese. Il successo è stato debordante»”. Un successo, aggiunge, che ha trasformato un fumetto popolare in uno strumento concreto di tutela culturale: “È diventato un esempio paradigmatico di come la cultura pop possa diventare un vettore per trasmettere il nostro patrimonio linguistico, soprattutto ai più giovani”.
L’intuizione, sin dalle prime edizioni del 2024, ha travolto ogni previsione. Gli albi in dialetto sono andati esauriti nel giro di poche ore, scatenando richieste, code in edicola e perfino un ritorno alla stampa. Nessuno, nemmeno in redazione, si aspettava che quei “Paperone”, “Topolino” e “Pippo” tradotti nelle lingue delle regioni italiane sarebbero diventati fenomeno popolare.
Il genovese, come molti dialetti, è da anni sospeso tra sopravvivenza e oblio. Si ascolta sempre meno per strada, raramente entra nelle scuole, talvolta sopravvive come strappo di nostalgia o linguaggio interno alle famiglie. Vederlo stampato tra balloon e onomatopee è quasi una rivincita.
L’edizione genovese sarà distribuita esclusivamente nelle edicole della Liguria, mentre tutte le versioni circoleranno in fumetteria, online su Panini.it e tramite ordinazione su Primaedicola.it, fino a esaurimento scorte. E dopo il precedente, conviene muoversi presto.















