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Politica | 19 gennaio 2026, 15:40

Rcm Costruzioni, il caso del sindacalista licenziato arriva al Senato

Presentata un'interrogazione a firma del senatore Tino Magni (AVS): “In un Paese dove ogni giorno si registrano in media tre infortuni mortali, la vera prevenzione consiste nell’intervenire e segnalare situazioni di pericolo, proprio come ha fatto questo delegato sindacale”

Rcm Costruzioni, il caso del sindacalista licenziato arriva al Senato

È diventato un caso nazionale il licenziamento del delegato sindacale Fillea CGIL da parte della Rcm Costruzioni, impresa impegnata nei lavori di ribaltamento a mare del cantiere Fincantieri di Sestri Ponente. Alleanza Verdi Sinistra (AVS) ha presentato oggi un’interrogazione al Senato, a prima firma del senatore Tino Magni, chiedendo al Governo chiarimenti urgenti sulle modalità del provvedimento e tutele rafforzate per chi segnala rischi legati alla sicurezza sul lavoro.

L’interrogazione, rivolta al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, sollecita l’acquisizione di informazioni dettagliate sull’accaduto e una verifica sulla compatibilità del licenziamento con la normativa vigente in materia di libertà sindacali e tutela di chi denuncia pericoli sul luogo di lavoro. Particolare attenzione viene posta alle condizioni di salute e sicurezza all’interno del cantiere.

In un Paese dove ogni giorno si registrano in media tre infortuni mortali, la vera prevenzione consiste nell’intervenire e segnalare situazioni di pericolo, proprio come ha fatto questo delegato sindacale”, sottolinea il senatore Magni. “La Commissione d’inchiesta sulle condizioni del lavoro, da me presieduta, ha elaborato un decalogo che evidenzia l’importanza delle azioni preventive”.

Il caso di Genova, secondo AVS, rischia di avere un effetto intimidatorio su lavoratrici e lavoratori, scoraggiandoli dal denunciare violazioni e mancanze in materia di sicurezza. A evidenziarlo è anche Maria Gabriella Branca, responsabile nazionale Giustizia di Sinistra Italiana – AVS e assessora a Savona: “Il licenziamento appare del tutto discriminatorio e contrasta apertamente i diritti dei lavoratori. AVS propone da tempo un piano nazionale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, non limitato a norme reattive, ma finalizzato a introdurre misure preventive integrate per ridurre incidenti in tutti i settori produttivi. L’obiettivo è stimolare un confronto più ampio tra istituzioni, sindacati, operatori sanitari e società civile”.

Oggi AVS Liguria e Genova partecipa al presidio davanti ai cancelli di Fincantieri a Sestri Ponente, in concomitanza con lo sciopero proclamato, per chiedere il ritiro del licenziamento e il reintegro del delegato sindacale.

Nel giro di pochi mesi a Genova abbiamo assistito al licenziamento prima di un gruppo di donne impiegate presso il Novotel, e adesso di un sindacalista che ha segnalato la mancanza di sicurezza sul luogo di lavoro – osserva Simona Cosso, segretaria provinciale Sinistra Italiana Genova e presidente del Municipio Centro Est –. Come già fatto in passato, rivendichiamo l’immediato reintegro del lavoratore: il diritto di mobilitazione e sciopero è garantito dalla Costituzione. Nessuno deve mettere in dubbio il ruolo dei sindacati e delle Rsu”.

Redazione


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