La voragine è aperta da mesi, di fronte agli unici due esercizi commerciali della zona, che resistono in mezzo a mille difficoltà e a diecimila disagi. La strada è ridotta, con conseguenti e lunghissime code specialmente alla sera, al momento del rientro delle persone alle loro abitazioni. Il cantiere giace lì, con i teloni a coprire il grande buco che è stato aperto, le transenne e quel senso di abbandono che poco ha a che vedere con un lavoro che poteva (e doveva) essere meno impattante e, al contrario, decisamente più repentino.
Siamo a Pegli, in zona Risveglio, ovvero dove il lungomare di Pegli lascia il posto a via Pegli, andando in direzione Ponente. Qui, mentre da altre parti si parla del futuro roseo della delegazione - una volta che sarà creato il nuovo waterfront con il porticciolo nuovo di zecca e il collegamento urbano, sia pedonale che ciclabile, tra Pegli e Pra’ - commercianti e residenti sono costretti a fare i conti con un cantiere ‘lumaca’ che dura da tempo immemore e che avanza in maniera troppo lenta per poter essere tollerato.
Si tratta, nello specifico, di un lavoro a cura di Iren: complesso sinché si vuole, ci mancherebbe, ma sempre meno oggetto di chiarezza e, soprattutto, sempre meno sopportato. L’obiettivo è quello di spostare una grossa tubazione dell’acqua, che insiste sulla galleria ferroviaria sottostante. L’indicazione è partita da Rfi, Rete Ferroviaria Italiana: il tubo va spostato per ragioni di sicurezza, anche perché si tratta delle condutture più grandi (e quindi più pesanti) che vi siano nel sottosuolo.
Ecco allora che è partita la macchina dei lavori. E si è aperta l’enorme voragine, che in pratica va a prendere entrambe le entrate dell’infausto bar e tabaccheria. I primi lavori hanno riguardato lo spostamento e la messa in sicurezza di tutte le altre utenze che passano lì sotto, mentre adesso tocca al tubo principale, quello dell’acqua da cui, per l’appunto, è partito tutto il complesso intervento.
Ma non ci sono tempistiche chiare, il tubo non solo non è stato ancora posato, ma non è neppure nelle vicinanze, e quindi sempre più spesso ci si chiede come andrà a finire e, soprattutto, quando. Ripetutamente sollecitato dai cittadini, il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio, ha preso in mano la questione in prima persona: “Ho contattato Iren, chiedendo chiarimenti, a seguito delle segnalazioni da parte dei pegliesi - afferma Frulio - È stato calendarizzato un incontro tra il Municipio e il responsabile del cantiere la prossima settimana. Chiederemo a che punto sono le lavorazioni e, soprattutto, chiederemo un cronoprogramma preciso, con la raccomandazione che venga rispettato”.
Contestualmente, andrebbero valutati i danni patiti dalle attività commerciali: due negozi - un bar e tabaccheria e una pizzeria da asporto - che vivono proprio grazie al passaggio e alla sosta breve delle auto, ma se sia il passaggio che la sosta breve sono compromessi, allora è lecito chiedersi come stanno andando avanti. Per questo si domandano spiegazioni a gran voce e, per questo, chi ha la possibilità di darle, deve farlo senza indugi. I cantieri ‘lumaca’ sono imbarazzanti un po’ ovunque. Poi, in casi come questo, diventano anche vergognosi.














