"Non ci interessano gli orientamenti politici ma i risultati. Abbiamo bisogno di vedere azioni concrete". È il messaggio arrivato dai comitati del centro storico al termine dell’incontro con la sindaca di Genova Silvia Salis, convocato questo pomeriggio a Palazzo Tursi alla vigilia della commissione consiliare dedicata alla sicurezza.
"Siamo ancora in attesa e abbiamo bisogno di vedere azioni messe in campo che portino a risultati concreti", afferma Christian Spadarotto, il portavoce assemblee di San Siro. E ancora: "Oggi c’è stata questa convocazione da parte della sindaca, prima della commissione di domani sulla sicurezza: è stata chiesta una nostra rappresentanza e siamo venuti. Siamo usciti con un’assunzione di responsabilità da parte della sindaca sul fatto che ormai non si possa più parlare di azioni ordinarie, ma che vista la situazione sia necessario procedere con interventi straordinari. Per questo ha preso l’impegno di occuparsi direttamente della questione e di contattare la prefetta per chiedere tavoli urgenti tra Comune, Asl e Regione, affinché si possano pianificare strategie concordate per dare una risposta adeguata al tema delle tossicodipendenze, che fanno parte del capitolo sicurezza tanto quanto lo spaccio".
Il comitato parla di una situazione complessa nel centro storico e annuncia che nei prossimi giorni verrà inviato all’amministrazione comunale un documento con richieste specifiche. "Abbiamo chiesto questo impegno e siamo usciti con una promessa. Invieremo un documento con richieste precise dopo la commissione di domani, dove saremo auditi. Non ci interessano gli orientamenti politici ma i risultati. Il fatto che esista un movimento così strutturato, composto da persone diverse, dimostra quanto sia necessario intervenire in modo straordinario. Il documento sarà condiviso anche con i tanti residenti che oggi non hanno potuto partecipare: conterrà i punti che ufficializzano le necessità del territorio e su questi pretendiamo risposte subito. Va bene lavorare su progetti di medio e lungo periodo, ma abbiamo bisogno di pragmatismo. Abbiamo inoltre chiesto di partecipare ai tavoli sulla sicurezza, perché sono uno strumento fondamentale per migliorare ciò che oggi non funziona. Ci mettiamo a disposizione, superando anche le distanze politiche, perché abbiamo bisogno di risposte".
Al termine dell’incontro anche la sindaca Silvia Salis ha ribadito la necessità di affrontare il tema con un approccio più ampio e condiviso con altre istituzioni. "Ho ascoltato con attenzione le richieste di chi vive e lavora nel nostro centro storico, insieme troveremo le soluzioni per fare passi avanti concreti e avviare interlocuzioni per portare questo tema a un livello superiore, su scala nazionale. Siamo impegnati per migliorare la situazione, ma servono soluzioni straordinarie: il primo passo deve essere l’avvio di un tavolo in Prefettura che sia condiviso anche con Asl e Regione Liguria. Il Comune non può gestire da solo il tema della tossicodipendenza".
La prima cittadina ha inoltre sottolineato la richiesta di maggior supporto da parte del Governo sul fronte dell’ordine pubblico. "Sto chiedendo a gran voce aiuto al Governo, arriveranno 60 agenti di Polizia ed è una prima risposta, ma non è sufficiente - ha aggiunto la sindaca - pensiamo sia inaccettabile scaricare sulle spalle dei sindaci la gestione dell’ordine pubblico, e anche per questo abbiamo chiesto che si firmino a Genova i patti per la sicurezza alla presenza del ministro. Si devono coinvolgere anche Asl e Regione Liguria: non possiamo scindere il tema della sicurezza da quello della tossicodipendenza".














