È stata ufficialmente intitolata questa mattina a Roberto Robusti la nuova strada di collegamento tra il Campasso e Certosa. Un riconoscimento alla memoria dello storico presidente del Comitato di Quartiere Campasso, figura molto conosciuta e apprezzata nel quartiere per il suo impegno civico e sociale.
Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore comunale ai Servizi civici, l’assessore alla Viabilità del Municipio II Centro Ovest, Andrea Robusti, figlio di Roberto, e Matilde Gazzo, portavoce del Comitato di Quartiere Campasso. Presenti anche rappresentanti dell’amministrazione comunale, municipale e regionale, oltre a numerosi cittadini.
Nel corso degli interventi è stato ricordato il lungo impegno di Robusti per il quartiere. "La “politica” è la cura della “polis”, intesa come città ma soprattutto come comunità. Una missione che Roberto Robusti ha perseguito per tanti anni con tenacia, dedizione e senso di appartenenza al territorio del Campasso, meritandosi un pubblico riconoscimento che, al di là dell’intitolazione della strada di collegamento con Certosa, ne celebra e ricorda l’impegno a favore degli altri"ha dichiarato l’assessore comunale ai Servizi civici. "In un’epoca di crescente disaffezione verso la politica e progressivo sfaldamento dei legami tra le persone e i luoghi, dobbiamo fare tesoro della lezione di Robusti il quale, oltre ai risultati ottenuti per il suo territorio, ha saputo, prima di tutto, costruire relazioni sociali".
Presidente del Comitato di Quartiere Campasso dal 1° aprile 2005 fino al 16 gennaio 2015, giorno della sua prematura scomparsa, Robusti è stato per anni un punto di riferimento per il territorio, capace di fare da collante tra cittadini, istituzioni e realtà locali per migliorare la qualità della vita nel quartiere.
Tra le iniziative promosse durante il suo mandato si ricordano la nascita di un piccolo campo sportivo per i ragazzi del quartiere, la mostra fotografica “Come eravamo” realizzata con immagini recuperate dalle famiglie storiche della zona, il concorso scolastico “Cosa farò da grande” organizzato con il Municipio II Centro Ovest e l’allora Istituto Comprensivo Cantore, oltre alla messa a disposizione dei locali di via Pellegrini 11 per famiglie, bambini e anziani grazie a una convenzione con il Comune di Genova e il Municipio.
A ricordare l’impegno di Robusti è stata anche Matilde Gazzo, che ha sottolineato in particolare la sua determinazione nel sostenere la realizzazione del collegamento tra Campasso e Certosa. "Roberto era una persona davvero speciale, molto equilibrata e in grado di gestire al meglio situazioni talvolta complesse sia sotto il profilo della sicurezza, della riqualificazione del territorio e talvolta nei rapporti con i cittadini".
Proprio il Comitato di Quartiere Campasso aveva proposto l’intitolazione della nuova strada. La richiesta era stata accolta e approvata all’unanimità dal Consiglio del Municipio II Centro Ovest, prima di essere trasmessa al Comune di Genova che ha portato a termine l’iter amministrativo.














