Mancano oltre un milione e seicentomila euro per sostenere il bonus Caruggi.
È quanto emerso nel corso dell’interrogazione a risposta immediata in apertura del Consiglio Comunale odierno.
Al centro della disputa c’è l’estensione del contributo da 36. 60 mensilità, una promessa che, secondo l’opposizione, non avrebbe trovato riscontro nel bilancio del Comune.
A mettere al centro la questione è stata la consigliera della Lega Paola Bordilli che ha lamentato il ritardo nella discussione del tema e ha accusato l’amministrazione di aver confermato il prolungamento del bonus a diversi operatori tramite comunicazioni ufficiali.
Secondo Bordilli, già a giugno era stata assicurata la disponibilità di risorse, poi confermata a settembre con cifre specifiche: 132.000 euro per il 2026 e 102.000 euro per il 2027.
"È vergognoso," ha dichiarato la consigliera nella sua replica, "ci sono realtà che hanno ricevuto una mail di conferma della estensione dei mesi sotto la vostra amministrazione". Bordilli ha puntato il dito contro la mancata programmazione del vicesindaco e dell'assessore al commercio, rei di non aver stanziato i fondi necessari nonostante le rassicurazioni fornite agli esercenti.
A rispondere è stata l’assessora al Commercio Tiziana Beghin che ha definito la misura ‘estremamente confusionaria’ fin dalla sua impostazione originaria.
"La cosa più importante che manca in questa misura così importante è lo stanziamento delle risorse - ha ribadito Beghin -. È stato fatto fare affidamento a delle persone sulla base di un futuro non garantito perché le risorse non sono state stanziate".
L'assessora ha quantificato l'esigenza finanziaria in ben 1.684.800 euro non stanziati, definendo "discutibile" la pratica di fare impresa basandosi su variazioni di bilancio incerte invece che su una programmazione precisa.
Beghin ha citato dati allarmanti sulla tenuta delle imprese coinvolte: su 127 attività ammesse, 28 sono già cessate. "Circa il 70% delle attività una volta concluso il ciclo chiude, perché questa misura è stata progettata con una finalità positiva ma non ben delineata, senza monitoraggio o accompagnamento”.
Il nodo centrale, però, riguarda le coperture economiche. “La cosa più importante che manca in questa misura così importante è lo stanziamento delle risorse. È stato fatto fare affidamento a delle persone sulla base di un futuro non garantito perché le risorse non sono state stanziate”. In aula è stata citata una necessità complessiva di 1.684.800 euro, cifra che, secondo l’assessore, non risulta coperta. “Oggi abbiamo beneficiari in pagamento, ma le risorse promesse in realtà non erano stanziate e, anche se c’era la volontà politica, non sono state trovate”.
L’assessore ha anche invitato a un approfondimento in commissione, sottolineando la volontà di costruire in futuro “una misura che sia efficace, non soltanto per le nuove aperture, ma soprattutto per aiutare tutte le attività esistenti e resistenti”.
Durissima la replica della consigliera Bordilli, che ha contestato l’impostazione della risposta e parlato di responsabilità precise dell’attuale amministrazione. “Io parlo di all’incirca 10 realtà che vogliono stare aperte e che sotto la vostra amministrazione hanno ricevuto una mail di conferma della estensione dei mesi. Ed è vergognoso”.
Bordilli ha ricordato inoltre che, a suo dire, in aula erano state annunciate risorse in variazione di bilancio: “Avete dichiarato voi in quest’aula rossa che nella variazione di settembre c’erano 132.000 euro per il 2026 e 102.000 per il 2027, destinate a chi aveva ricevuto conferma”. E ha concluso: “I vostri uffici confermavano che sarebbero state date risorse che non avete dato ed è colpa vostra questo”.














