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Politica | 29 gennaio 2026, 14:33

Sviluppo economico, boom di richieste per il bando sull’efficientamento energetico: seconda finestra chiusa in meno di 24 ore

Arrivate 119 domande per oltre 28,7 milioni di euro a fronte di una dotazione di 8,3 milioni. Gli assessori Ripamonti e Piana: “Segnale forte dal tessuto produttivo ligure, le imprese vogliono investire in sostenibilità e riduzione dei costi”

Sviluppo economico, boom di richieste per il bando sull’efficientamento energetico: seconda finestra chiusa in meno di 24 ore

Si è chiusa in meno di una giornata la seconda finestra del bando regionale dedicato all’efficientamento energetico degli immobili delle imprese. In poco più di 24 ore, infatti, gli uffici di Filse, soggetto attuatore della misura inserita nell’azione 2.1.2 del Programma regionale Fesr 2021-2027,  hanno ricevuto 119 domande, per una richiesta complessiva di contributi pubblici superiore ai 28,7 milioni di euro.

Un dato che ha ampiamente superato la dotazione finanziaria disponibile, pari a 8,3 milioni di euro, determinando, come previsto dal regolamento dello strumento, l’interruzione anticipata delle candidature.

A sottolineare il significato del risultato sono gli assessori regionali all’Energia Paolo Ripamonti e allo Sviluppo economico Alessio Piana. “Un successo di partecipazione che conferma, ancora una volta, l’esigenza del tessuto economico ligure di investire in soluzioni davvero sostenibili”, evidenziano. “Investire in efficientamento energetico non significa soltanto ridurre i consumi, ma anche migliorare la produzione energetica e contenere i costi in bolletta. Benefici tangibili che, grazie anche al sostegno regionale, potranno consentire alle imprese di stare al passo con i tempi e ammodernare il proprio patrimonio immobiliare”.

Il bando regionale prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato, fino a una copertura massima del 90% degli investimenti per le imprese micro, piccole e medie che realizzano interventi di riqualificazione energetica sugli immobili. Per le grandi imprese sono invece previsti finanziamenti agevolati fino a 400 mila euro, per un massimo dell’80% delle spese sostenute.

Numeri e tempi di risposta che restituiscono l’immagine di un sistema produttivo pronto a cogliere le opportunità legate alla transizione energetica, confermando l’alta domanda di strumenti pubblici a sostegno dell’innovazione e della sostenibilità.

Redazione


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