I tempi di intervento per rimuovere la frana di Arenzano, nei pressi della galleria Pizzo, sono stati scanditi ( nei prossimi giorni sarà fatta brillare la roccia pericolante), ma nel frattempo bisogna affrontare il problema dei collegamenti in una situazione di che riguarda anche i mezzi di soccorso.
Una criticità riguarda in particolare i residenti di Vesima, come ha spiegato Katia Piccardo (Pd ) in un'interrogazione posta in Consiglio regionale. Il Municipio VII Ponente di Genova ha richiesto servizi sostitutivi per gli abitanti di Vesima, come navette e la possibilità di far fermare alcuni treni nelle fasce orarie di maggior mobilità pendolare. "Tra le richieste avanzate dai Comuni – ha spiegato Piccardo - figurano il potenziamento dell'offerta di trasporto ferroviario nelle fasce orarie di maggiore afflusso e l'incremento del presidio della Polizia Stradale sulla A10, considerato che eventuali incidenti stradali determinerebbero il blocco totale della viabilità con conseguenze estremamente gravi".
Attualmente, le stazioni di Arenzano e Cogoleto hanno 70 fermate quotidiane dal lunedì al venerdì e 50 fermate nei fine settimana, mentre la stazione di Vesima è servita solo nel periodo estivo. "A seguito dell’emergenza derivante dalla frana sulla statale Aurelia nella località di Arenzano avvenuta nei giorni scorsi- ha spiegato l'assessore Marco Scajola - che ha interrotto il collegamento viario tra la cittadina rivierasca e Genova, ci siamo subito attivati per richiedere al Ministero competente e a Trenitalia, almeno una fermata Intercity ad Arenzano o Cogoleto nelle fasce orarie di maggiore interesse corrispondenti all'ingresso o all'uscita da scuola e lavoro".
"Per la richiesta di fermate nella stazione di Vesima- ha proseguito Scajola - si è provveduto a richiedere a Trenitalia ulteriori fermate; pertanto, dal 6 febbraio al 28 febbraio 2026 in totale saranno assegnate 10 fermate giornaliere nelle fasce orarie di maggiore interesse per pendolari e studenti. Le nuove fermate saranno visibili sui sistemi di vendita Trenitalia a partire dal 11 febbraio".
Una seconda questione riguarda i mezzi di emergenza che servono il territorio tagliato in due dalla frana. Alla luce di questo problema, e del rischio per la sicurezza dei cittadini, il gruppo del Partito Democratico, con un'interrogazione, ha sollecitato la Giunta a garantire un’automedica attiva 24 ore su 24 per i comuni di Arenzano e Cogoleto, al fine di assicurare un intervento rapido in caso di emergenze sanitarie. "La settimana scorsa ho incontrato i sindaci di Cogoleto e Arenzano – ha spiegato l'assessore Massimo Nicolò – Con loro abbiamo messo a terra varie azioni per andare incontro alle esigenze , ma anche ai timori, dei cittadini. Abbiamo deciso di potenziare le due automediche su Savona e su Genova, per le frequenze. Inoltre si stanno adeguando anche i punti per le operazioni degli elicotteri di soccorso che sono ad Arenzano e Sciarborasca. E' evidente che la situazione va tenuta costantemente sotto controllo".














