Non solo una 'semplice' fermata dell’autobus, ma un frammento di memoria collettiva di un intero quartiere. Così la storica pensilina di via Ciro Menotti, a Sestri Ponente, torna finalmente ad essere dopo anni di degrado e abbandono. Nei giorni scorsi sono stati sostituiti i vetri, primo passo di un intervento più ampio che si completerà a giugno con il ripristino definitivo del tetto, che verrà ricolorato mantenendo il colore storico originario.

Un’operazione che nasce da un lavoro condiviso tra Municipio e Comune e che assume un valore che va oltre la semplice manutenzione. A sottolinearlo è Fabio Ceraudo, presidente del Municipio Medio Ponente: “Ci sono luoghi che non sono solo luoghi. Sono ricordi, volti, attese, abitudini. La pensilina storica di via Ciro Menotti è uno di questi piccoli simboli quotidiani a cui tanti sestresi sono legati”.
“Con la nuova amministrazione ci siamo subito attivati – prosegue Ceraudo – perché si parte dai segni concreti, dalle cose che parlano alla vita delle persone, da ciò che custodisce la memoria della nostra comunità. Oggi quella pensilina torna a respirare”.
L’intervento, spiegano dal Municipio, è frutto di un’azione congiunta: “L’abbiamo fatto come Municipio e Comune, un lavoro condiviso. Per il tetto abbiamo scelto di rispettare la storia: verrà ripristinato a giugno e ricolorato con lo stesso colore originale, dopo aver consultato anche le memorie storiche del quartiere”.
Un gesto semplice, ma carico di significato: “Non è un intervento qualunque - sottolinea ancora Ceraudo - è un atto di rispetto verso Sestri, verso chi ci vive, verso chi ogni giorno passa da lì e ci ha visto crescere, cambiare, resistere. È il modo più semplice e più vero per dire che noi ci siamo”.
Un messaggio chiaro, e che guarda soprattutto anche al futuro: “Continueremo così, passo dopo passo, luogo dopo luogo, memoria dopo memoria. Perché Sestri non si abbandona. Sestri si custodisce”, conclude il presidente.














