Trasformare la Liguria in una destinazione d’eccellenza per il cicloturismo, capace di unire il fascino della costa alla ricchezza dei borghi interni: è questo l'obiettivo ambizioso al centro dell'incontro svoltosi giovedì 5 febbraio presso la sede di ANCI Liguria, dove è stata illustrata ai Comuni la proposta progettuale “Mare-Entroterra”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano strategico regionale “La Liguria degli Anelli-Itinerari Cicloturistici Regionali”, un’operazione finanziata dal Ministero del Turismo attraverso il Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) con uno stanziamento di 3 milioni di euro.
Il progetto, che vede la Città Metropolitana di Genova nel ruolo di soggetto attuatore, mira a realizzare una rete di percorsi moderni e sostenibili in grado di connettere due grandi direttrici nazionali: l’Appennino Bike Tour e la Ciclovia Tirrenica. Non si tratta solo di infrastrutture, ma di una nuova modalità di fruizione del territorio: ogni tappa è pensata come un volano di valorizzazione turistica ed economica per le realtà locali, favorendo la distribuzione dei flussi verso le aree interne.
L'anello genovese, che collega Genova a Lavagna, attraversa un patrimonio straordinario che include la Strada dei Forti, uno dei sistemi difensivi più estesi d’Europa, e la storica ferrovia Genova–Casella. Quest'ultima rappresenta un esempio concreto di integrazione tra mobilità dolce, trasporto pubblico e turismo lento.
«Crediamo moltissimo nel cicloturismo come strumento per favorire la destagionalizzazione», ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi. Secondo Lombardi, il clima mite della Liguria permette di promuovere l’outdoor tutto l’anno, offrendo un’esperienza immersiva che unisce panorami mozzafiato alla tradizione enogastronomica, recentemente celebrata con il riconoscimento UNESCO alla cucina italiana.
Il Direttore Generale del Turismo, Iacopo Avegno, ha invece sottolineato l'importanza di una strategia che costruisca «sistemi e infrastrutture, non interventi isolati», grazie all'integrazione di dati e operatori attraverso il DMS regionale.
L’incontro ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti dei Comuni coinvolti e di associazioni storiche come Appennino Bike Tour, US ACLI e FIAB Genova. Simone Franceschi, Vicesindaco Metropolitano, ha evidenziato come la Città Metropolitana funga da raccordo istituzionale per costruire connessioni funzionali che guardino oltre i confini amministrativi.
Sulla stessa linea la Consigliera metropolitana Ilaria Bozzo, che ha descritto il progetto come una risposta a un’esigenza profonda di ascolto del territorio: «Il turismo lento diventa un’opportunità concreta di sviluppo equilibrato, restituendo centralità ai luoghi e alle persone».
La presentazione odierna non è che il punto di partenza. Il progetto punta a crescere ulteriormente grazie a nuove risorse già richieste, con l’obiettivo di coinvolgere complessivamente 31 Comuni del Genovesato e del Tigullio. L’anello “Mare-Entroterra” si candida così a diventare non solo un percorso sportivo, ma una vera e propria leva di pianificazione territoriale e sviluppo socioeconomico di lungo periodo.















