Si è conclusa con esito positivo attività di monitoraggio sulla sicurezza degli edifici scolastici e dei ponti del territorio di Recco.
I rilievi, condotti dalla società specializzata Tecnoindagine s.r.l., hanno fornito una mappatura dettagliata dello "stato di salute" delle infrastrutture pubbliche, con particolare attenzione al plesso scolastico di via Massone.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, non sono state riscontrate criticità tali da compromettere la sicurezza immediata. In una nota congiunta il sindaco Carlo Gandolfo, insieme agli assessori Sara Rastelli (Lavori Pubblici) e Davide Manerba (Pubblica Istruzione), ha illustrato il procedimento: “Un passaggio che consentirà alla nostra amministrazione di individuare le criticità e i relativi interventi di miglioramento. Il nostro plesso centrale, così come i ponti, presenta una situazione sostanzialmente positiva dal punto di vista statico, non essendosi riscontrate situazioni di sensibile pericolosità immediata, ma solo alcuni aspetti da migliorare sotto il profilo della vulnerabilità sismica. Oltre ai risultati dell’indagine condotta, va considerato - quale ulteriore elemento di tranquillità - che il nostro comune ricade in zona 3 nella scala di classificazione sismica, ed è quindi considerato a basso rischio. Questo aspetto è particolarmente rilevante perché significa che, in base alla normativa vigente, non vi è alcun obbligo di intervento immediato ma solo di costante monitoraggio”.
L’amministrazione ha ricordato come l’attenzione alla manutenzione sia un processo continuo, citando le verifiche anti-sfondellamento e i consolidamenti dei solai effettuati solo due anni fa. La sfida principale resta l’adeguamento di strutture che, per la loro natura storica, non erano state progettate con i moderni criteri antisismici.
“Monitoraggio e interventi di miglioramento che, peraltro, effettuiamo regolarmente come, ad esempio, nel caso delle verifiche anti sfondellamento che abbiamo condotto due anni fa con conseguenti interventi di consolidamento di parte dei solai. Va da sé che la maggior parte dei nostri ponti ed edifici risalgono all’immediato dopoguerra e risentono degli effetti dell’inesorabile trascorrere del tempo, oltre al fatto di essere stati edificati quando non esistevano particolari normative in tema di antisismica”.
La Giunta ha poi concluso annunciato il prossimo step operativo per garantire standard di sicurezza sempre più elevati: “Questa circostanza ci induce a rafforzare ulteriormente la nostra attenzione, ed è per questo che stiamo predisponendo un incarico per lo sviluppo di un progetto che definisca puntualmente gli interventi di miglioramento sismico da realizzare, sia sulle scuole sia sui ponti”.














