/ Politica

Politica | 10 febbraio 2026, 12:46

Welfare e rigenerazione urbana, Genova fa scuola: a Savona l’assessora Lodi presenta il modello dei “progetti di comunità”

Dal centro storico a Certosa, l’esperienza genovese al centro della prima tappa 2026 di “Città in Scena” alla Fortezza del Priamar

Welfare e rigenerazione urbana, Genova fa scuola: a Savona l’assessora Lodi presenta il modello dei “progetti di comunità”

Genova porta fuori dai propri confini il modello di welfare rigenerativo e diventa protagonista del dibattito nazionale sulla trasformazione delle città. È successo a Savona, alla Fortezza del Priamar, dove l’assessora al Welfare Cristina Lodi, su delega della sindaca Silvia Salis, ha rappresentato il Comune di Genova alla prima tappa 2026 di “Città in Scena - Festival diffuso della Rigenerazione Urbana”.

Un appuntamento di rilievo, giunto alla quarta edizione, che ha visto Genova al centro del confronto grazie all’esperienza dei “Progetti di comunità”, una strategia che supera la rigenerazione intesa solo come intervento edilizio, puntando su azioni sociali, culturali e di prossimità. Un modello già sperimentato con risultati concreti nel Centro storico, tra Prè, Molo e Maddalena, e nell’area di Certosa-Campasso.

Durante il Festival, Lodi ha illustrato un approccio che integra interventi urbanistici “leggeri” con la costruzione di relazioni, servizi di vicinato e cura condivisa dello spazio pubblico. "La rigenerazione urbana è rigenerazione sociale - ha spiegato - portiamo a Savona l’esperienza dei nostri Progetti di comunità e del percorso QR - Campasso e Certosa: pratiche che mettono insieme servizi di prossimità, attivazione culturale e attenzione alle persone. La nostra visione mette al centro famiglie, bambini, anziani e nuovi cittadini, per costruire quartieri abitabili, accessibili e sicuri". 

Un modello che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, non deve restare sperimentale. L’obiettivo dichiarato è trasformare queste pratiche in politiche urbane strutturali, capaci di incidere nel medio periodo. La strategia delineata per i prossimi 12-24 mesi prevede il consolidamento delle reti tra istituzioni e terzo settore, la formalizzazione delle Case di quartiere come hub di comunità stabili e l’integrazione permanente di figure come i custodi sociali e il maggiordomo di quartiere, affiancate da piccoli ma significativi interventi di arredo urbano e segnaletica.

A rafforzare il percorso anche una valutazione di impatto sociale in corso, affidata a Open Impact, spin-off dell’Università Bocconi di Milano, che sta misurando come l’azione comunitaria generi capitale sociale reale e benefici diffusi sui territori coinvolti.

"La sfida - ha concluso Lodi - è garantire continuità finanziaria a questi percorsi attraverso accordi pluriennali e strumenti misti. Solo così la rigenerazione urbana può diventare un’opportunità concreta di benessere per tutte e tutti, estendendo queste pratiche a ogni Municipio del territorio metropolitano". 

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium