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Sport | 22 febbraio 2026, 17:54

Genoa, per De Rossi col Toro la vittoria della disponibilità: "Le mie scelte? Bravi i ragazzi a metterle in campo"

Un 3-0 dalle buone vibrazioni in casa rossoblù: "Se penso a una differenza è più legata all'entusiasmo. Le prossime? Ce la giocheremo, vogliamo levarci da questa zonaccia"

Foto Gabriele Siri

Foto Gabriele Siri

Convince, vince e, oltre ad aver ancora segnato più di due gol, chiude ancora i novanta minuti con un clean sheet, a zero reti subite, il Genoa di Daniele De Rossi. Lo fa con un 3-0 netto, forse mai in dubbio, contro il Torino.

Una vittoria caratterizzata e anche propiziata dalle novità tattiche il tecnico ha proposto. Da Ekuban titolare al fianco di Colombo, con l'esordio dall'inizio di Baldanzi tra centrocampo e attacco, fino agli esterni di centrocampo a piedi invertiti, con Norton-Cuffy a sinistra ed Ellertsson a destra. Insomma, una serie di scelte fortunate per la prestazione e il punteggio arrivate, di cui però De Rossi non vuole prendersi da solo i meriti.

"Io credo che noi allenatori siamo un po' figli di quel che fanno i giocatori, della disponibilità che ci danno - ha esordito il mister rossoblù - Questo ti premia, la differenza la fanno loro, dal punto di vista tecnico-tattico e dell'atteggiamento. E con me, lo ricordo sempre, sono stati meravigliosi sempre, dall'inizio fino ad oggi, questi ragazzi. In questi giorni ero tesissimo. Nel primo tempo ero contento per quella che è stata una grande prestazione, poi l'espulsione ci ha fatto credere che fosse fatta e nel secondo tempo alcuni giocatori li ho visti un po' più leggeri, questo non mi è piaciuto affatto. Non penso che il Torino sia più scarso di noi e Baroni è un allenatore molto più esperto di me e abituato a queste zone della classifica. Se penso a una differenza è più legata all'entusiasmo".

Entusiasmo ma anche qualità, come quella data da Baldanzi ma non solo. "E' importante mettere in campo giocatori forti tecnicamente - ha continuato il tecnico - La tecnica ti aiuta a fare gol e trovare soluzioni ma a patto che ci sia disponibilità. E su questo sia a Baldanzi che a Messias non posso dire nulla, la direzione da prendere è quella di farli giocare insieme il più e il prima possibile. Poi in alcuni momenti, con alcune squadre è più facile, ora non penso abbiano i 90 minuti nelle gambe. Sarebbero due cambi garantiti durante la partita e non voglio legarmi le mani da solo. Ma sono giocatori forti, e i giocatori forti devono stare in campo".

Davanti ai microfoni non sono poi mancati i complimenti sui singoli, specialmente sugli autori dei gol: un sorprendente Norton-Cuffy "che nasce esterno offensivo, e chi lo fa almeno una volta ha trovato allenatori con moduli che lo hanno fatto giocare a piede invertito", un Ekuban scelto per "l'atteggiamento e la postura da attaccante, uno in area di statura", e un Messias ritrovato, "la cui carriera recente parla delle qualità che ha e che è tornato ad allenarsi forte".

Una pioggia di complimenti e soddisfazioni che però non vogliono essere fini a se stesse. Ora ad attendere il Grifone ci sono Inter e Roma, e l'intenzione è continuare a restare su questa scia positiva. "Ultimamente abbiamo giocato contro Lazio e Napoli, i guizzi che sono mancati non appartengono a noi - ha detto De Rossi -. Anche nel girone d'andata abbiamo fatto grandi partite. Dobbiamo lavorare tatticamente e mentalmente perché saranno partite difficili e abbiamo necessità di fare punti per levarci da questa zona il prima possibile. Tutto si può fare nel calcio. Sappiamo che con la Roma avremo un'atmosfera del genere ma anche con l'Inter ce la giochiamo, consapevoli che sono una squadra fortissima".

Mattia Pastorino


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