106 anni il prossimo 16 marzo e un’inarrestabile voglia di raccontare di gare di nuoto, di pittura, di 24mila baci e della Repubblica, scelta il 2 giugno del 1946.
Gianna Pratesi, da Chiavari, è stata l’ospite d’onore della prima serata del settantaseiesimo Festival di Sanremo.
Affacciandosi al palco, ricevendo l’applauso del pubblico, Pratesi ha esclamato ‘Quanta gente eh’ prima di regalare a Carlo Conti un quadro dipinto da lei.
“A me piace l’acqua, ho fatto anche una gara che ero giovanissima - racconta a Conti -. Abitavo a Chiavari. Avevo 18 anni, ma chi è venuta a nuotare era una campionessa d’Italia. Io sono andata lo stesso. C’era un giovanotto che giocava a pallanuoto e mi ha aiutato spiegandomi cosa fare. Non c’era nemmeno la corsia per me. Poi sono arrivata terza”.
Poi il ricordo di quel voto che cambiò le sorti di un paese intero: “In casa eravamo sicuri, tutti di sinistra a noi i fascisti proprio… Ho votato per la repubblica. E finalmente votavano le donne”.
Poi un ricordo del Festival: “A me piacciono le canzoni della Vanoni, ma anche ‘24mila baci’ mi fa ballare, o ‘Mamma Maria’ dei Ricchi e Poveri”.
Il segreto per una vita lunga? “Non so a dire il vero. Ho avuto una bella gioventù. Ho avuto una famiglia d’oro, sono stata bene. E poi, se una cosa da mangiare non mi piaceva, non me la facevano mangiare per forza. Ogni mattina leggo tre giornali”.
Poi ai giovani: “I giovani dovrebbero capire com’è la vita, non arrabbiarsi. Bisogna volersi bene”.

















