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Cultura e spettacoli | 13 aprile 2026, 08:00

Quando il calcio incontra la danza: al Teatro della Tosse arriva lo spettacolo che abbatte ogni confine

Il 14 aprile, nell'ambito della rassegna internazionale Resistere e Creare, va in scena A Dance Tribute to the Art of Football del coreografo norvegese Jo Strømgren: un omaggio ironico e potente allo sport più amato del mondo, in tour dal 2009 attraverso 60 paesi

Un movimento sul campo da calcio, uno davanti a uno specchio mentre si danza.

Due mondi profondamente diversi che sembrano non avere nessun punto di contatto.

Eppure Jo Strømgren, uno dei coreografi più originali della Scandinavia,  da sedici anni si diverte a dimostrare il contrario e il pubblico di mezzo mondo gli dà ragione.

Martedì 14 aprile alle ore 20,30, nella Sala Trionfo dei Teatri di Sant'Agostino, il Teatro della Tosse ospita una tappa della tournée italiana di A Dance Tribute to the Art of Football, nell'ambito della dodicesima edizione di Resistere e Creare, la rassegna di danza internazionale diretta da Marina Petrillo e curata dalla Fondazione Luzzati.

In scena quattro danzatori, Kevin Haugan, Mikkel Are Olsenlund, Sverre Magnus Heidenberg e Hannes Bruyant. Sono loro che portano i corpi al limite: agonismo, frustrazione, rabbia, gioia, sudore. Gli stessi ingredienti che riempiono gli stadi ogni domenica, trasferiti su un palcoscenico con la precisione e l'ironia propria del teatro-danza di Strømgren.

Lo spettacolo nasce da una domanda semplice e provocatoria: cosa separa davvero due mondi che il senso comune ha sempre tenuto a distanza? Da una parte il calcio, sport della working class, passione popolare trasversale a ogni cultura. Dall'altra la danza, a lungo considerata appannaggio delle classi sociali più abbienti. La risposta di Strømgren è che la distanza è molto più piccola di quanto si creda e che proprio in quello scarto sta tutto il divertimento.

Il risultato è uno spettacolo che mescola atletismo e dialoghi assurdi, momenti di pura fisicità e voci fuori campo surreali, una delle firme stilistiche più riconoscibili della Jo Strømgren Kompani (JSK). La compagnia, fondata in Norvegia nel 1998 e oggi considerata tra le più importanti realtà indipendenti della Scandinavia, raggiunge una media di 150 performance l'anno e ha portato i propri spettacoli in 60 paesi. Il suo coreografo è residente presso la Norwegian Opera House di Oslo.

Uno degli elementi più interessanti del lavoro di Strømgren è la scelta di lavorare con un linguaggio totalmente inventato, privo di significato letterale ma carico di senso fisico ed emotivo. Una soluzione che rende i suoi spettacoli accessibili a qualsiasi pubblico, indipendentemente dalla lingua, e che in A Dance Tribute to the Art of Football si sposa perfettamente con l'universalità del calcio: uno sport che non ha bisogno di traduzione.

In tour dal 2009 e premiato a livello internazionale, lo spettacolo ha attraversato i decenni senza perdere nulla della propria energia. Le scene di gioco collettivo si alternano a momenti lirici, la comicità molto fisica si fa di colpo critica sociale, e lo stadio e il teatro si scoprono non così diversi: due spazi dove si mette in scena la vita, dove i corpi parlano e il pubblico si emoziona.


 

Isabella Rizzitano

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